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Lazio, quarta vittima del virus West Nile: 93enne deceduta allo Spallanzani

Lazio, quarta vittima del virus West Nile: 93enne deceduta allo Spallanzani

fonte: Adnkronos

Il virus West Nile ha causato il quarto decesso nel Lazio. Si tratta di una donna di 93 anni, residente a Cisterna di Latina, ricoverata inizialmente presso l’ospedale San Paolo di Velletri e poi trasferita all’Istituto Spallanzani di Roma, dove è avvenuto il decesso. In Italia, il numero totale dei morti correlati al virus sale così a dieci. Nel Lazio i primi tre decessi erano stati registrati tra il 20 e il 29 luglio, coinvolgendo persone anziane affette da patologie croniche. Intanto, la Regione ha avviato disinfestazioni urgenti nelle aree più colpite, in particolare nella provincia di Latina e nel litorale romano, dove si registra la maggiore concentrazione di casi.

Quattro decessi nel Lazio legati al virus West Nile

Il virus West Nile ha provocato la quarta vittima nel territorio laziale. La persona deceduta è una donna di 93 anni originaria di Cisterna di Latina. I sanitari l’avevano inizialmente ricoverata presso il San Paolo di Velletri, ma successivamente, a causa dell’aggravarsi delle condizioni cliniche, è stata trasferita all’ospedale Spallanzani di Roma, centro specializzato nella cura delle malattie infettive.

Il decesso è avvenuto pochi giorni dopo. Prima di questo caso, nel Lazio erano già morti tre pazienti: una donna di 82 anni di Nerola il 20 luglio, un uomo di 77 anni di Isola del Liri il 28 luglio, e un 86enne deceduto il 29 luglio presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.

Zone del Lazio maggiormente colpite dal virus

Le autorità sanitarie regionali hanno individuato la provincia di Latina come principale focolaio di diffusione del virus West Nile. In quest’area, le condizioni ambientali, come zone umide e ristagni d’acqua, agevolano la presenza delle zanzare comuni, che fungono da vettori del virus.

I Comuni con il numero più elevato di contagi includono Aprilia, Cisterna di Latina, Fondi, Latina, Pontinia, Priverno, Sezze e Sabaudia. In provincia di Roma, la situazione è particolarmente critica ad Anzio e Nettuno. La Regione Lazio ha firmato un’ordinanza che dispone interventi urgenti di disinfestazione nei centri più colpiti, con l’obiettivo di ridurre la presenza delle zanzare e contenere la trasmissione del virus.

Nuovi contagi e sorveglianza sanitaria

Il bollettino aggiornato al 1° agosto ha segnalato 12 nuovi contagi da virus West Nile nel Lazio. Di questi, 9 pazienti hanno sviluppato sintomi febbrili, mentre in 3 casi si è manifestata una sindrome neurologica, una delle forme più gravi dell’infezione. I casi sono stati rilevati principalmente nella provincia di Latina, con nuovi positivi ad Aprilia, Cisterna di Latina, Latina, Pontinia, Sezze e Sonnino.

Il totale regionale sale a 73 diagnosi confermate. La Regione ha inoltre potenziato il monitoraggio veterinario, in particolare sui cavalli, coinvolgendo le Asl di Frosinone, Latina, Rm5 e Rm6, per verificare l’eventuale estensione del virus tra gli animali.

Dati nazionali e confronto con gli anni precedenti

A livello nazionale, i casi confermati di infezione da West Nile nel 2024 hanno superato quota 100. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità aggiornati al 30 luglio, si sono registrati 484 casi totali, di cui 266 con coinvolgimento neurologico. I decessi sono attualmente 36.

Nel 2023, l’Italia aveva notificato 394 infezioni (195 con manifestazioni neuroinvasive) e 32 morti. Il picco più alto risale al 2022, con 728 casi confermati (330 neuroinvasivi) e 51 decessi. L’evoluzione dei dati dimostra l’importanza di azioni preventive e del monitoraggio continuo, soprattutto durante i mesi estivi, in cui la trasmissione del virus raggiunge il suo massimo.