Lazio, le parole di Sarri dopo il successo in trasferta toccano vari punti e sciolgono diversi dubbi. Dopo la vittoria contro il Genoa, l'umore non è comunque altissimo a causa degli infortuni e Sarri in conferenza non si nasconde.
Lazio, le parole di Sarri dopo il successo in trasferta
"Marusic sembra sia un risentimento su una vecchia cicatrice. In questo momento non lo sappiamo. Per Pellegrini è una piccola distorsione ma anche lì bisogna valutare. Vecino inizia a fare piccole parti di allenamento con il gruppo ma non era ancora pronto per scendere in campo. Penso sia più probabile dopo la sosta".
Castellanos nuovo Luis Alberto? "Sono più contento se fa gol e lui ne può fare tanti. E' un giocatore che a livello realizzativo può crescere. Stasera era una partita preparata per tirarlo fuori e far aprire gli spazi agli attaccanti esterni. E lui facendo così ha qualità per mandare in porta i compagni. E' un giocatore forte di testa, forte in acrobazie e va alla conclusione con entrambi i piedi". Sarri a Dazn ha parlato anche di Cancellieri. "Cancellieri ha qualità che finora ha espresso solo in parte. Ha un buon piede quando va alla conclusione e una grande gamba quando va in accelerazione. Deve migliorare in qualche scelta negli ulitmi 20 metri, ma la evoluzione che ho visto è molto positiva, sia dal punto di vista calcistico che personale. Lo vedo molto maturato".
Sarri è stato chiaro anche sul modulo ("Se la squadra gioca con questa determinazione, il modulo torna in secondo piano. Il 4-2-3-1 è una soluzione che abbiamo adottato spesso anche nei finali di partita") e sul modo di reagire dopo il derby.
"Il derby l'abbiamo perso, ma abbiamo fatto una buona partita. C'era consapevolezza che continuando su quella strada si poteva fare qualcosa di positivo. La reazione dopo il derby dei giocatori è stata migliore della mia, io ero abbattuto e arrabbiato, loro hanno accumulato voglia di riscatto. Bravi perché hanno fatto quello che gli chiedevo ma che facevo fatica a fare, ovvero non essere pessimisti o ottimisti, ma realisti".