Lazio-Inter di sabato 9 maggio allo Stadio Olimpico rischia di giocarsi davanti a spalti in gran parte vuoti. La tifoseria organizzata biancoceleste ha confermato la propria protesta contro la proprietà, annunciando che non entrerà allo stadio. In segno di solidarietà, i gruppi del tifo interista resteranno a loro volta fuori dall’impianto.
La decisione del tifo organizzato
La linea di protesta dei sostenitori laziali prosegue senza deroghe, fatta eccezione per la gara contro il Milan nelle scorse settimane. Per Lazio-Inter, i gruppi si ritroveranno a Ponte Milvio e non assisteranno dal vivo al match di campionato. Nella nota diffusa dal tifo organizzato si legge: “I gruppi organizzati si raduneranno sulla piazza di Ponte Milvio per organizzare al meglio la finale di Coppa Italia e viene tutti insieme una giornata tra laziali. Ricordiamo a tutti che questa protesta è volta per sensibilizzare i problemi e le mancanze societarie non ad allentare i tifosi dalla Lazio, quindi è forte il bisogno di rafforzare la vicinanza tra il popolo laziale, la squadra e il mister senza venir meno alla dimostrazione di dissenso”.
La solidarietà degli interisti e il gemellaggio
Il gemellaggio tra le tifoserie avrà un peso anche all’Olimpico. I gruppi dell’Inter, nonostante il titolo già conquistato, hanno scelto di non accedere allo stadio. La comunicazione dei laziali è esplicita: “Rimarremo a Ponte Milvio non entreremo come non lo faranno per solidarietà i gruppi organizzati del tifo dell’Inter che nonostante abbiano vinto il loro 21esimo scudetto rimaranno fuori dallo stadio per solidarietà e per appoggio al nostro dissenso”.
Coppa Italia e derby nella stessa settimana
I sostenitori biancocelesti torneranno sugli spalti il 13 maggio, in occasione della finale di Coppa Italia contro l’Inter. Diversa la scelta per la 37esima giornata, con il derby Roma-Lazio in via di programmazione alle 12:30 di domenica 17 maggio per la concomitanza con gli Internazionali BNL d’Italia: il tifo organizzato non sarà presente. “La nostra dignità vale molto più di un derby”.