La Lazio torna al primo posto in Serie A grazie al successo per 2-0 sul Venezia e affianca Roma e Inter a quota 13 punti. Ai microfoni di Dazn, Gennaro Gattuso ha richiamato il gruppo alla cautela, rivendicando una vittoria importante ma invitando a non cullarsi sul primato.
La partita e l’analisi del tecnico
“Primi in classifica con la miglior partenza della storia della Lazio? Non significa nulla, siamo a -27 alla tranquillità e vediamo. Il Venezia oggi poteva stare 2-0 a fine primo tempo, non avrebbe rubato niente. Ci è andata bene, Mandas ci ha tenuti in partita e poi nel secondo tempo li abbiamo messi in grandissima difficoltà. Su alcuni aspetti, però, dobbiamo migliorare". Le parole dell’allenatore biancoceleste restituiscono la fotografia di una gara a due volti: una prima frazione sofferta e una ripresa in cui la squadra ha alzato ritmo e pressione, capitalizzando le occasioni create.
Le parole sul dibattito mediatico
Il tecnico ha poi affrontato i temi legati al contesto esterno: "Come rispondo alla cosa che dovevo essere il primo esonerato secondo le statistiche? Il calcio è cambiato, mi ricollego al discorso fatto da De Rossi. C’è gente che mette le cuffie davanti a uno schermo e si improvvisa giornalista. Io dico che avere ragazzi così è una fortuna per un allenatore. Quello che si dice in giro è incontrollabile, non bisogna ascoltare nulla". Un messaggio chiaro, rivolto all’ambiente e alla squadra, per mantenere concentrazione e pragmatismo.
Il quadro di classifica
Il 2-0 al Venezia riporta i biancocelesti in vetta, insieme a Roma e Inter, a 13 punti. Nella cornice di un avvio positivo, Gattuso insiste sulla necessità di consolidare il rendimento e di crescere nei dettagli, ribadendo l’obiettivo della “tranquillità” evocata nel post partita e la priorità di lavorare sui miglioramenti partita dopo partita.