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Lazio fuori dalla Conference League, Sarri: "Stanchi fisicamente e mentalmente"

Lazio fuori dalla Conference League, Sarri: "Stanchi fisicamente e mentalmente"

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La Lazio saluta la Conference League agli ottavi di finale. Ai biancocelesti non riesce la rimonta sull’Az, in Olanda. La squadra di Sarri, passata in vantaggio, si è fatta pareggiare e superare. Sfuma l’obiettivo europeo, alla portata della Lazio. Che ora punta al piazzamento in Champions attraverso il campionato. Sarri, dopo la partita, ha analizzato la sconfitta.

In conferenza stampa l’allenatore biancoceleste ha detto: “Può essere che loro siano più forti di noi, oggi avevano più energie, vigore e aggressività. Noi siamo usciti sull’1-1 dalla partita, come se abbiamo smesso di crederci. Incomprensibile, mancavano 55 minuti e con un gol saremmo andati ai supplementari. La sensazione che ho avuto che la squadra abbia perso le speranze di passare il turno”.

Ha aggiunto Sarri: “Si trattava di calciatori che hanno accumulato minuti negli ultimi mesi. Era difficile pensare di fargli fare 120 minuti, c’era la possibilità dei supplementari, la gara era 1-1, si voleva correre il rischio di fargli giocare 120 minuti. Era solo per quello. Come esce la Lazio?Esce sicuramente stanca mentalmente, fisicamente. Piena di acciacchi, è inevitabile. Dobbiamo arrivare alla prossima con un’energie nettamente diversa. Se non è possibile dal punto di vista fisico, va fatto dal punto di vista nervoso e mentale, non possiamo il derby come stasera. Vediamo se in 2 giorni si riesce a ricaricare le energie positive per esprimerci in modo diverso”.

Conclude Sarri, che parla di una mentalità europea ancora lontana da raggiungere: “Ci manca tutto. Le partite in Europa sono queste, c’è un’intensità superiore. Semplice considerazione: l’AZ ha l’Under 19, ha fatto 5 gol al Real. Può dire che hanno una base solidissima. Questo non vuol dire che tutti gli anni abbiano una squadra forte, ma incappano una generazione forte. Hanno una struttura, noi dobbiamo crescere su tutti i punti di vista. Mentale e fisico, nella capacità di giocare ogni 3 giorni e rimanere sui livelli buoni, senza sbalzi di rendimento. Ci manca tanto per essere competitivi in Europa. Ma prima bisogna cominciare a essere competitivi in Italia per 3-4 anni di fila”.

G.