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Lazio, economia in salute: export e cantieri spingono la crescita

Lazio, economia in salute: export e cantieri spingono la crescita

immagine di repertorio (foto da Pixabay)

Il Lazio accelera oltre la media nazionale, sostenuto da export e investimenti pubblici. Secondo il rapporto annuale “L’economia del Lazio 2025” della Banca d’Italia, presentato alla sede di Via Nazionale, il Pil reale regionale avanza dello 0,6% a fronte dello 0,5% italiano, segnale di un sistema produttivo solido e capace di intercettare la domanda estera e i grandi programmi infrastrutturali.

Pil e quadro regionale

I dati confermano un andamento di crescita equilibrato, supportato da investimenti e consumi. Il credito alle imprese sale dell’8,2%, mentre oltre l’80% delle aziende stima di chiudere l’esercizio in utile. Sul fronte delle famiglie si registra un recupero del reddito reale e una ripresa dei mutui per la prima casa, con gli under 35 protagonisti di oltre un terzo delle nuove erogazioni.

Export e cantieri, i motori della ripresa

La spinta decisiva arriva dall’export, in aumento del 9,6%. Il settore farmaceutico, cresciuto del 17,7%, si conferma pilastro e rappresenta circa la metà delle esportazioni regionali. L’aerospazio rafforza il profilo tecnologico del territorio, attirando investimenti ad alto valore. In parallelo, l’effetto Pnrr e Giubileo 2025 alimenta la spesa delle amministrazioni: gli investimenti fissi lordi degli enti territoriali avanzano del 21,6%. Il comparto delle costruzioni registra un +3,6%, superiore al 2,4% nazionale, contribuendo alla modernizzazione infrastrutturale.

Turismo, credito e famiglie

Il 2025 è favorevole anche per il turismo, con la spesa dei visitatori stranieri in aumento del 19,2%. Cresce l’accoglienza e il sistema dei servizi segna +0,4%, con ricadute positive sull’occupazione. La maggiore fiducia si riflette nell’accesso al credito e nella propensione agli investimenti, in particolare sull’abitazione principale.

Le prospettive della Regione

La Regione Lazio punta a consolidare il trend. Angelilli: «Verso il 2026, 1,2 miliardi per innovazione e coesione territoriale». L’assessore regionale allo Sviluppo economico sottolinea cautela e determinazione: «Gli indicatori descrivono una regione competitiva, ma dobbiamo fare i conti con uno scenario internazionale complesso e con il peso dei costi energetici». Il programma in corso prevede 1,2 miliardi di euro da erogare entro dicembre 2026 per innovazione, accesso al credito e internazionalizzazione. «Massimo impegno — conclude Angelilli — sarà finalizzato a superare i divari territoriali e a valorizzare le aree interne. Ridurre queste differenze è la condizione essenziale per garantire uno sviluppo più equilibrato e inclusivo per tutto il Lazio».