La Lazio vince contro la Cremonese e avvina il secondo posto. Non poteva esserci risultato diverso in un Olimpico vestito a festa per i tanti traguardi da festeggiare. Primo: la qualificazione in Champions, arrivata con due giornate di anticipo. Secondo: i dieci anni dalla vittoria della Coppa Italia del 26 maggio 2013, vinta con la Roma.
E’ stata una festa anche per Radu, che lascia la Lazio da calciatore dopo 15 anni. Ha pianto, abbracciato dall’Olimpico strapieno. Il campo ha detto che la Lazio è a due punti dal secondo posto matematico. Con la Cremonese già retrocessa è servita la doppietta di Milinkovic per raddrizzare una gara diventata più difficile del previsto.
Dopo la vittoria, ai microfoni di DAZN, Maurizio Sarri ha commentato la partita, partendo dall’addio di Radu al calcio: “Purtroppo l'ho allenato alla fine della sua carriera, ma l'ho apprezzato tanto e mi sarebbe piaciuto allenarlo prima: mi ha impressionato tanto come ragazzo, una persona di una lealtà unica e un grande personaggio. Caratterialmente è un ragazzo straordinario, lo vedrei bene all'interno di una dirigenza e squadra perché ha grande capacità nei rapporti".
Sulla gara: “Partita folle, nel primo tempo avevamo tutto sotto controllo ma abbiamo riportato gli avversari in vita da soli. Per fortuna l'abbiamo ripresa in mano perché ci tenevamo a chiudere con una vittoria in casa e lo abbiamo fatto".
Ha concluso Sarri: “Siamo diventati grandi, ma non adulti: la partita di oggi lo dimostra. I passi da fare, soprattutto sul piano mentale, sono ampi: i margini di miglioramento ci sono". Sulla Champions: “Sto pensando a Empoli, arrivare secondi sarebbe una soddisfazione straordinaria. Al resto ci penseremo dopo".