In Italia cresce l’allarme povertà. E anche a Roma e nel Lazio. Sempre più persone, infatti, chiedono aiuti alimentari perché non riescono a sostentarsi in modo autonomo. Questa volta a lanciare l’allarme è l’assessore alla Sanità laziale Alessio D’Amato: “L’aumento delle persone che chiedono aiuti alimentari è un dato assolutamente preoccupante”.
E aggiunge: “Occorre mettere al centro l’emancipazione, ovvero creare sviluppo, dare lavoro, dare istruzione e far muovere l’ascensore sociale che oramai è bloccato. Desidero ringraziare il segretario generale di CISL Lazio, Enrico Coppotelli per lo studio condotto da ActionAid che fotografa una situazione di disagio che rappresenta un campanello d’allarme importante per tutte le istituzioni”.
Pochi giorni fa era stato invece Don Antonio Pompili, parroco di San Martino I Papa e responsabile dello sportello Caritas della stessa parrocchia, a evidenziare un dato preoccupante: le donazioni di cibo a Roma sono scese di molto.
“Nelle ultime settimane – dice Don Pompili – abbiamo constatato una diminuzione sostanziale delle donazioni in cibo al nostro sportello Caritas: almeno del 33% rispetto agli scorsi mesi. Questo è un ammanco molto importante per le persone che sosteniamo, che sono decine e decine, poiché in diversi casi non abbiamo potuto dare da mangiare ai nostri fratelli. Spesso sono famiglie, ma anche persone sole che fanno fatica ad arrivare a fine mese, quelli che la Caritas definisce ‘equilibristi'”.