Il confronto squadra-Lotito è arrivato a poche ore dalla sconfitta con l’Atalanta all’Olimpico. Intorno alle 12, il patron biancoceleste è arrivato a Formello per parlare a giocatori e tecnico. Un discorso deciso ma non duro, non una sfuriata, semmai un invito a rimanere uniti per continuare a rincorrere l’obiettivo Champions League.
“Ora non ci sono più appelli, non si può più sbagliare perché siamo ancora a due punti dal terzo posto. Sia chiaro a tutti, siamo un'ottima squadra e la Champions non è un miracolo”. Questa una delle frasi, riportata dal Messaggero, con il quale Lotito ha esortato la squadra a fare sempre meglio. Il patron biancoceleste vuole la Champions, non si accontenterebbe di un altro piazzamento.
La differenza di vedute con Sarri è tutta lì: se per l’allenatore un piazzamento tra le prime quattro sarebbe un miracolo, per Lotito è l’obiettivo da raggiungere. Già con la Salernitana la squadra deve cambiare marcia per riprendere la corsa verso il quarto posto. Dopo la sconfitta con l’Atalanta, Sarri è stato chiaro: “La cosa che mi ha fatto arrabbiare di più è che abbiamo perso lucidità dopo il secondo gol", ha esordito Sarri a Sky Sport.
Ha dichiarato ancora l’allenatore: “Abbiamo sofferto la parte iniziale della partita, poi abbiamo avuto la palla per andare in vantaggio, siamo andati sotto e abbiamo avuto la palla per pareggiare, così come a inizio secondo tempo. Nel momento in cui sembravamo averli messi in difficoltà, abbiamo preso il 2-0 e siamo andati in confusione. Immobile? Quando si parla di giocatori che hanno certi numeri è chiaro che averli al 100% è determinante. Sta per fortuna giocando con una buona continuità negli ultimi dieci giorni, speriamo possa continuare e poi la condizione arriverà".
G.