A Roma è stata inaugurata oggi la Green Innovation Academy, la nuova scuola di alta formazione tecnologica post-diploma dedicata alla transizione ecologica ed energetica. All’evento hanno preso parte il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, insieme al presidente e al direttore generale della Fondazione Green Innovation Academy, Fabrizio D’Amato e Carlo Nicolais. L’istituto, ufficialmente accreditato dalla Regione Lazio nel settembre 2026, si propone come nuovo riferimento formativo per il territorio, con una chiara missione: fornire competenze tecniche avanzate a supporto dell’innovazione sostenibile nelle imprese.
Un nuovo polo a via Tiburtina 994
La sede della Green Innovation Academy si trova in via Tiburtina 994, in un quadrante cittadino caratterizzato da una forte presenza di attività produttive e realtà tecnologiche. L’apertura del polo formativo risponde alla crescente richiesta di professionisti qualificati in grado di accompagnare aziende e filiere nel percorso verso l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni. L’accademia nasce con una vocazione marcatamente operativa, costruita su un dialogo costante con il mondo del lavoro per valorizzare i bisogni del sistema economico di Roma e del Lazio.
Elemento centrale del progetto è lo sviluppo di skill specialistiche per la sostenibilità, con percorsi che coniugano teoria e pratica in ambienti didattici aggiornati. La struttura si configura come una ITS Academy connessa al tessuto produttivo e pronta a partecipare attivamente ai percorsi formativi ed educational nei prossimi grandi appuntamenti sull’innovazione a Roma, rafforzando il profilo della Capitale come hub nazionale per le competenze green.
Obiettivi formativi e integrazione con le imprese
La strategia formativa della scuola punta sull’integrazione fra didattica e impresa, così da rendere immediatamente spendibili le competenze acquisite. L’obiettivo è formare figure tecniche capaci di supportare la transizione energetica con strumenti aggiornati, conoscenze normative e padronanza delle tecnologie a basse emissioni. In quest’ottica, la collaborazione con le aziende partner della Fondazione è parte costitutiva del modello, favorendo l’allineamento continuo tra i contenuti dei corsi e le esigenze operative dei reparti produttivi e dei cantieri dell’innovazione.
La proposta didattica viene inoltre arricchita da attività orientate allo sviluppo di competenze trasversali, essenziali per affrontare progetti complessi che richiedono coordinamento, capacità di problem solving e attenzione alla qualità dei processi. Tale impostazione rende il percorso adatto a chi desidera inserirsi in contesti ad alta specializzazione, ma anche a chi mira a contribuire alla trasformazione dei processi aziendali.
Il primo corso a novembre: Energy Transition Specialist
A novembre prenderà il via il primo percorso formativo, dedicato alla figura dell’Energy Transition Specialist. Si tratta di un tecnico specializzato chiamato a sostenere le imprese nell’adozione di tecnologie sostenibili e a basse emissioni, nell’ottimizzazione dei processi e nella gestione di impianti innovativi. Il profilo risponde all’esigenza crescente di professionisti in grado di integrare soluzioni energetiche efficienti, ridurre i consumi e contribuire al miglioramento continuo delle performance ambientali.
Il corso, di durata biennale e totalmente gratuito, prevede un impianto formativo solido e orientato ai risultati. La struttura didattica è disegnata per accompagnare gli studenti lungo tutte le fasi del percorso, dalla comprensione dei fondamenti tecnico-scientifici fino alle applicazioni pratiche in contesti reali.
Didattica, laboratori e competenze trasversali
La formazione include 1.000 ore di didattica in aula, erogate con metodologie innovative e un approccio fortemente laboratoriale ed esperienziale. Questa impostazione permette di tradurre rapidamente i contenuti teorici in casi d’uso e progetti pratici, avvicinando gli studenti alle condizioni operative che troveranno in impresa. Particolare attenzione è dedicata alla sicurezza, all’analisi dati e all’integrazione dei sistemi, tasselli fondamentali per la gestione efficiente degli impianti.
All’interno del percorso è previsto anche un laboratorio di creatività attraverso le arti figurative e performative, ispirato alla visione dell’ingegnere umanista capace di attingere sia alle discipline scientifiche sia al patrimonio umanistico e artistico. Questa componente formativa amplia lo sguardo progettuale, stimola il pensiero critico e rafforza la capacità di comunicare l’innovazione all’interno dei team.
Stage e collegamento con la filiera del Lazio
Parte integrante del biennio è lo stage in azienda di 800 ore, concepito per favorire un contatto diretto con la realtà professionale. L’esperienza sul campo consente agli studenti di misurarsi con processi e tecnologie in esercizio, di confrontarsi con le procedure operative e di comprendere il funzionamento delle catene del valore della filiera produttiva del Lazio. Questo ponte tra aula e impresa facilita l’inserimento lavorativo nelle aziende partner della Fondazione e, più in generale, nel tessuto economico regionale.
La rete di collaborazione con il mondo produttivo rappresenta un acceleratore per la crescita delle competenze e per l’allineamento costante con le esigenze del mercato. L’accademia mette al centro l’occupabilità dei diplomati, valorizzando la dimensione pratica, l’aggiornamento continuo e l’interazione con le realtà industriali impegnate nella decarbonizzazione.
Riconoscimento regionale e prospettive
Il riconoscimento formale ottenuto con l’accreditamento regionale nel settembre 2026 colloca la Green Innovation Academy nel perimetro delle ITS Academy di riferimento per le tecnologie abilitanti la transizione verde. Il modello proposto, integrato con il mondo delle imprese e orientato a risultati misurabili, punta a rafforzare il posizionamento di Roma come polo di competenze per l’energia e l’ambiente, contribuendo a formare nuove professionalità strategiche per il territorio.
In vista dei prossimi appuntamenti sull’innovazione a Roma, la scuola annuncia il proprio impegno a essere tra i protagonisti dei percorsi educational, costruendo sinergie con istituzioni, aziende e stakeholder del settore. L’orizzonte è quello di una formazione che accompagni l’adozione di soluzioni sostenibili, favorisca l’aggiornamento continuo e metta a disposizione dell’economia regionale competenze pronte all’uso.