Ricerca nel Sito

Lazio, bilancio 2026 in rosso: perdita di 10 milioni

Bilancio Lazio al 30 giugno 2026: perdita di 10 milioni. Ricavi da gare e diritti tv in calo, costi in aumento. Rivalutazione di Formello spinge il patrimonio.

Lazio, bilancio 2026 in rosso: perdita di 10 milioni

Immagine generata con AI

Roma – La Lazio ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2026 con una perdita di 10 milioni di euro, in miglioramento rispetto al rosso di 17,2 milioni dell’esercizio precedente. Il dato, pur segnando un recupero, evidenzia criticità strutturali: ricavi da gare e diritti tv in calo e costi operativi in aumento, mentre l’effetto delle contestazioni e dello stadio vuoto pesa sulle entrate.

Conti 2026: perdita ridotta ma segnali d’allarme

La fotografia al 30 giugno 2026 mostra un club che ha limitato il passivo grazie a operazioni straordinarie. La rivalutazione di Formello varata nel 2025 da Claudio Lotito ha riportato il patrimonio netto in territorio positivo, mentre le plusvalenze realizzate dal direttore sportivo Angelo Fabiani tra l’estate 2025 e l’inverno 2026 hanno attenuato l’impatto economico con 39,3 milioni complessivi legati alle cessioni di Castellanos, Guendouzi e Tchaouna. Restano, però, le pressioni sui ricavi ricorrenti e sui costi, che indicano una sostenibilità da ricostruire con gradualità.

Tv e stadio: l’effetto della protesta sui ricavi

I diritti televisivi sono scesi a 88,5 milioni rispetto ai 94,5 milioni del 2024-25, quando la squadra disputava le coppe europee. Ancora più netta la flessione dei ricavi da gare, che passano da 22,9 a 18,1 milioni con un decremento di circa 4,8 milioni. Si tratta del primo effetto misurabile della contestazione dei tifosi, avviata il 30 gennaio, e della conseguente diserzione dagli spalti. È vero che nella stagione successiva non c’è stata l’Europa, con la Lazio impegnata solo in Coppa Italia, ma il calo è comunque evidente nei numeri.

Il club dovrà fronteggiare anche l’impatto del forte ridimensionamento degli abbonamenti. Il primo riscontro dei circa 25-26 mila abbonati mancanti (dato non ufficializzato) rispetto ai 29.918 della stagione precedente emergerà nel prossimo esercizio. Nello scenario delineato, Lotito per il 2026-27 rischia di perdere tra 15 e 20 milioni tra abbonamenti, biglietti e merchandising.

Costi in crescita: personale e operatività

I costi operativi sono saliti da 174 a 187,4 milioni. Il costo del personale è aumentato da 98,2 a 104,6 milioni, una dinamica che, come specifica la società, è legata ai «maggiori costi fissi relativi ai calciatori e al settore tecnico» e ai «i maggiori premi individuali e collettivi». La differenza di ingaggio tra Sarri e Gattuso (circa 1,5 milioni in meno) e le scelte del mercato estivo 2026 non sono state sufficienti ad abbassare il monte ingaggi.

Hanno inciso, in particolare, le uscite di calciatori che beneficiavano dei decreti crescita e gli arrivi di giocatori a stipendio pieno. La prossima “fotografia” dei conti del lavoro è fissata al 30 settembre, mentre il verdetto sul mercato di gennaio è atteso a dicembre: nelle previsioni più caute si prospetta come minimo un altro saldo zero.

Patrimonio e liquidità: l’ancora di Formello

Le disponibilità liquide sono crollate a 1,84 milioni al 30 giugno 2026, contro i 6,06 milioni dell’anno prima, un segnale di tensione sulla cassa. In parallelo, il patrimonio netto è balzato da -16,8 milioni a +113,6 milioni senza aumenti di capitale, per effetto della rivalutazione del centro sportivo di Formello avviata nel 2025: una misura straordinaria che ha consentito di rafforzare i fondamentali patrimoniali, ma che resta, per natura, non ripetibile.

Sul fronte commerciale, sponsorizzazioni e pubblicità si sono attestate a 17,8 milioni, mentre il merchandising ha generato circa 2 milioni. Da segnalare la risoluzione del contratto con Polymarket, con riconoscimento di un indennizzo in favore del club. Si tratta di componenti che, pur utili, non compensano il rallentamento delle entrate principali e l’aumento generalizzato dei costi.

Prospettive: obiettivi e rischi per la stagione 2026-27

La traiettoria per il 2026-27 dipenderà dalla capacità del club di invertire la rotta sui ricavi da stadio e di consolidare quelli televisivi. Senza l’Europa e senza il sostegno di una platea numerosa, i conti rischiano di tornare in rosso in misura più marcata. Le plusvalenze, decisive tra il 2025 e il 2026, possono sostenere l’equilibrio soltanto durante le finestre di mercato e non rappresentano una soluzione strutturale.

Per la piazza di Roma e del Lazio, il segnale che emerge dai numeri è chiaro: servono risultati sportivi capaci di riaccendere l’interesse del pubblico e una gestione dei costi più efficiente. In assenza di tali leve, il rischio è quello di un ulteriore deterioramento dei flussi operativi, con inevitabili riflessi sul margine e sulla liquidità. L’effetto Formello ha messo in sicurezza il patrimonio, ma il perimetro gestionale richiede un recupero di sostenibilità che riporti stabilmente in equilibrio la gestione caratteristica.