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Lazio, attacco in crisi: rischio record negativo nell’era Lotito

Lazio, attacco in crisi: rischio record negativo nell’era Lotito

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Riflettori sul calo di gol in Serie A, indicando come solo Inter, Cagliari, Milan, Juve, Genoa e Como abbiano finora migliorato il bottino realizzativo rispetto a un anno fa, mentre il Lecce ha eguagliato i numeri. All’estremo opposto spiccano l’Atalanta di Palladino, prima per flessione con un clamoroso -24, e la Lazio di Sarri, seconda con -22. Per la piazza di Roma il dato è particolarmente significativo.

Il dato che preoccupa i biancocelesti

Dopo 28 giornate di campionato, i biancocelesti hanno messo insieme appena 28 reti, una media di un gol a partita. Un anno fa, alla stessa altezza del calendario, la Lazio era a quota 50 gol. Il divario rispetto alla scorsa stagione restituisce la misura della crisi offensiva che sta segnando il cammino della squadra capitolina.

Il confronto con la scorsa stagione

La fotografia è nitida: nel 2024/2025 i biancocelesti avevano già raggiunto quota 50 gol dopo 28 turni, mentre oggi il tabellino si ferma a 28. Il paragone interno con l’annata precedente certifica un’inversione di tendenza che pesa in classifica e nelle prestazioni, con un calo realizzativo che coinvolge l’intero reparto avanzato.

La proiezione e l’era Lotito

Se la Lazio dovesse mantenere l’attuale ritmo, chiuderebbe il campionato a 38 gol. Questo scenario coinciderebbe con il dato che la squadra di Baroni aveva già raggiunto dopo 22 partite lo scorso torneo, poi chiuso a 61 reti. Inoltre, una chiusura a 38 rappresenterebbe il peggior bilancio nell’era Lotito, durante la quale la Lazio ha sempre segnato almeno 39 gol in campionato, con la stagione 2009/2010 finora come punto più basso.

La cornice del campionato

Nel quadro generale del torneo, l’analisi evidenzia una contrazione realizzativa diffusa, ma con differenze marcate tra club. L’Atalanta di Palladino guida la graduatoria delle flessioni con -24, seguita dalla Lazio a -22. Il dato accende l’attenzione a Roma e nel Lazio, dove l’efficacia sotto porta della squadra di Sarri è diventata un tema centrale della stagione.