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Lazio, acque di balneazione: il 93% è eccellente, nessuna area scarsa

Lazio, acque di balneazione: il 93% è eccellente, nessuna area scarsa

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Alla vigilia dell’estate, il Lazio si presenta con un quadro di qualità delle acque di balneazione nettamente favorevole. La Giunta Rocca ha recepito con delibera il rapporto della Protezione civile regionale che, sulla base del monitoraggio 2025, definisce la classificazione 2026 di spiagge e laghi.

Quadro generale: classificazione 2026

Secondo i dati ufficiali, il 93% delle aree è classificato come eccellente, il 4% come buono e il 3% come sufficiente; per la prima volta nessuna area risulta scarsa. Crescono inoltre le valutazioni eccellenti, che passano a 206 su 221 aree considerate. Dice l’assessore all’Ambiente Elena Palazzo: «Il Lazio può contare non solo su bellezze paesaggistiche e storiche di notevole valore ma anche su spiagge la cui eccellenza è scientificamente comprovata. Una narrazione diversa da quella che a volte viene portata avanti senza evidenze tecnico-scientifiche. Il lavoro di analisi svolto da Arpa Lazio ci consente di scattare una fotografia estremamente lusinghiera delle nostre acque e di divulgarla con orgoglio non solo ai residenti ma anche ai turisti che sceglieranno le nostre coste per le vacanze».

I numeri: quadro regionale

Sulle acque marine, il 94% delle aree di Latina, incluse le isole pontine, risulta eccellente; l’86% per Viterbo e l’87% nella provincia di Roma. Il presidente Francesco Rocca sottolinea: «Questi dati impongono un cambio di narrazione sulle acque del Lazio. Il continuo miglioramento registrato negli anni, confermato dall'ultimo monitoraggio, restituisce l'immagine di una Regione che ha saputo investire con serietà nella tutela dell'ambiente».

Il dettaglio: province, comuni e laghi

Nel Pontino, performance eccellenti per Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta, Formia, Minturno e per le isole di Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano. Sul litorale romano sono eccellenti Civitavecchia, Cerveteri, Ladispoli, Nettuno, Roma, Santa Marinella e Fiumicino. Nel Viterbese, cinque aree su sei a Montalto di Castro e sette su otto a Tarquinia. Sui laghi del Lazio, il 99% delle coste è eccellente: promossi Vico, Bolsena, Bracciano, Martignano, Nemi, San Puoto, Lungo, Turano, Salto, Ventina e Scandarello.

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Monitoraggio e tutele: le parole di regione e Arpa

Il direttore di Arpa Lazio, Tommaso Aureli, spiega il presidio continuo: «Anche per la stagione balneare 2026, l'Arpa Lazio ha attivato, dal 1° aprile, il consueto programma di monitoraggio, che proseguirà fino a settembre, garantendo, con oltre 1.600 campionamenti, lungo il litorale e sui laghi, un controllo continuo delle acque. Ad essi si aggiunge la specifica attenzione alla presenza di alghe potenzialmente tossiche e il pronto e tempestivo intervento in caso di fenomeni anomali di diversa natura. Eventi di inquinamento acuto, variazioni anomale della colorazione delle acque o fioriture algali vedono i tecnici Arpa immediatamente all'opera per assicurare la massima tutela della salute dei bagnanti».