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Laura Pausini e Bella Ciao, la cantante risponde dopo le critiche: le sue parole

Il paradosso è servito: Laura Pausini non ha voluto cantare una canzone che ha definito politica – Bella Ciao – e per questo la politica ha finito per tirarla in ballo. E’ successo nel corso di un'ospitata a El Hormiguero, un popolare quiz della tv spagnola, durante la quale la cantante italiana, famosissima anche in Spagna, si è tirata indietro quando le è stato chiesto di intonare Bella Ciao, inno popolare in Spagna grazie alla serie tv La casa di carta.

Un ‘no’, quello della Pausini, all’inno della Resistenza partigiana e della lotta al fascismo che ha generato polemiche sui social italiani. Sono stati tanti, infatti, gli utenti che hanno contestato la scelta di non cantare l’inno partigiano. “Non la canto, è una canzone troppo politica”, ha detto la Pausini nl corso della trasmissione spagnola.

Una decisione che l’ha resa suo malgrado protagonista di alcuni post social da parte dei politici italiani. Come Matteo Salvini che, pubblicando la notizia del rifiuto in diretta televisiva, ha scritto ‘stima per lei. Bella ciao’.

A distanza di qualche ora dalla messa in onda del programma spagnolo e delle conseguenti critiche, la cantante si è difesa sui social: “Non canto canzoni politiche, né di destra né di sinistra. Canto quello che penso della vita da 30 anni. Che il fascismo sia una vergogna assoluta mi sembra ovvio per tutti. Non voglio che nessuno mi usi per propaganda politica. Non si inventino ciò che non sono”, ha scritto su Twitter e Facebook.

G.