Rintracciato a Londra lo scorso 22 aprile, un uomo ricercato da oltre un anno in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Roma nel novembre 2024 per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. L’operazione è frutto di un’attività investigativa coordinata dalla Dda di Roma e condotta dagli investigatori della Squadra mobile capitolina, del Servizio centrale operativo e del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.
La cattura a Londra
Gli accertamenti hanno permesso di localizzare il latitante a Londra, nel quartiere di Battersea, dove si era rifugiato sotto falso nome. Il provvedimento di arresto è stato eseguito con mandato ai sensi del Trade and Cooperation Agreement “Ta.Ca”, con il supporto della NcA “Extradition Unit” e degli investigatori romani. A dicembre 2024 l’uomo era stato raggiunto da mandato d’arresto europeo e, dopo 8 mesi, dichiarato latitante. Per lo stesso reato, il 2 aprile scorso era stato condannato in primo grado a 11 anni di reclusione.
Il quadro investigativo a Roma e nel Lazio
Secondo quanto ricostruito, l’indagato avrebbe avuto un ruolo di vertice, promotore, organizzatore e finanziatore, insieme al fratello, di un’associazione dedicata allo smercio su larga scala di hashish, marijuana e cocaina. Con un ‘profilo’ imprenditoriale, curava gli approvvigionamenti e i canali di fornitura radicati a Tivoli e nella Capitale, assicurando la continuità della filiera illecita fino al dettaglio.
Struttura e metodi dell’organizzazione
L’organizzazione, avviata a ottobre 2019 e gestita “in house” dai due fratelli ai domiciliari, prevedeva il reclutamento di pusher e vedette, retribuiti in denaro o con dosi. Era inoltre strutturata per il recupero dei crediti maturati verso gli acquirenti con metodi violenti ed estorsivi. In soli due mesi, tra febbraio e marzo del 2019, il gruppo avrebbe effettuato circa 2.000 cessioni di cocaina.