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Latitante colombiano arrestato a Roma: è accusato di 4 omicidi

Latitante colombiano arrestato a Roma: è accusato di 4 omicidi

immagine di repertorio

Le forze dell'ordine italiane hanno arrestato un latitante 58enne colombiano. L'uomo, ricercato per oltre quattordici anni, era stato condannato in via definitiva nel 2011 per una serie di quattro efferati omicidi commessi in Colombia. La sua cattura è avvenuta in una struttura ricettiva alla periferia sud-est di Roma, dove gli agenti della Polizia di Stato lo hanno rintracciato. La fuga del fuggitivo è stata interrotta grazie all'attenta analisi delle registrazioni presso l'albergo. L'arresto rappresenta un importante successo nella cooperazione giudiziaria e nella lotta alla criminalità internazionale.

Le accuse al latitante colombiano

Il latitante era ricercato a livello internazionale ed era stato condannato in concorso con altri individui per quattro omicidi avvenuti tra gennaio e agosto 2022 nella regione di Cundinamarca, in Colombia. Questi crimini sono stati inquadrati come parte di una non ufficiale "polizia sociale".

Le vittime erano principalmente persone senza fissa dimora e ladri. Dopo la condanna, l'uomo si era sottratto alla giustizia, rendendosi irreperibile per più di quattordici anni, facendo perdere le sue tracce in un'interminabile fuga. Le autorità del suo Paese avevano emesso un mandato di cattura internazionale per assicurarlo alla giustizia.

La cattura a Roma

Il suo lungo periodo da latitante ha avuto una svolta decisiva quando gli investigatori della Polizia di Stato, in particolare gli agenti delle Volanti e del Commissariato Fiumicino, lo hanno localizzato. L'uomo si era appena registrato in un albergo alla periferia di Roma, credendo di essere al sicuro.

Tuttavia, la sua registrazione ha attirato l'attenzione delle autorità che, dopo averlo identificato come il ricercato, hanno agito con prontezza. L'arresto è stato eseguito senza resistenza, mettendo fine a una fuga durata anni. L'efficacia del sistema di controllo delle strutture ricettive e la prontezza degli agenti sono stati determinanti per la cattura.

Subito dopo l'arresto, il cinquantottenne è stato trasferito al carcere di Civitavecchia, dove è rimasto a disposizione dell'autorità giudiziaria. Un giudice ha convalidato il suo arresto in appello, confermando la validità del mandato di cattura internazionale.

L'accusa di omicidio e il lungo periodo di latitanza hanno reso necessaria la detenzione in attesa di ulteriori procedure.