Ricerca nel Sito

Latina, il consiglio comunale chiede il potenziamento della sanità

Il Consiglio comunale di Latina chiede a Regione e Asl il rafforzamento del Goretti, la rete delle Case di Comunità e l’iter del nuovo ospedale a Piave.

Latina, il consiglio comunale chiede il potenziamento della sanità

Immagine generata con AI

Latina, il Consiglio comunale riunito in seduta monotematica ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la sindaca Matilde Celentano a sollecitare Asl di Latina e livelli istituzionali sovraordinati, in primis la Regione Lazio, per il potenziamento della rete sanitaria sul territorio. Al centro, il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti, l’avanzamento delle Case e degli Ospedali di Comunità e la verifica dell’iter del nuovo ospedale di Latina a Borgo Piave.

Il voto e gli impegni chiesti a Regione e Asl

L’Aula ha dato il via libera al testo presentato da Noi moderati e da altri consiglieri, chiedendo un rafforzamento delle principali strutture e servizi. L’atto punta ad accelerare gli interventi già programmati sul pronto soccorso del Goretti e a consolidare la rete territoriale, con l’obiettivo di alleggerire la pressione sui reparti di emergenza e garantire standard assistenziali omogenei in tutta la provincia.

I numeri del pronto soccorso del Goretti

Nella discussione, la sindaca ha richiamato alcuni dati sull’andamento recente degli accessi all’emergenza-urgenza del capoluogo. Nel 2025, il pronto soccorso del Goretti ha trattato 52.604 accessi, con una quota di codici 1 e 2 pari al 25%. Nei primi otto mesi del 2026 sono stati registrati 35.454 accessi, con i codici più gravi saliti al 27%. In parallelo, il tempo medio tra prima visita e ricovero si è significativamente ridotto: dalle oltre 32 ore del 2023 (1.946 minuti) agli attuali 1.041 minuti, pari a un abbattimento di circa 15 ore (-46%).

Sulla centralità del presidio, la prima cittadina ha sottolineato: “il Goretti rappresenta un punto di riferimento insostituibile, non solo per la nostra provincia ma per l’intero bacino regionale, grazie al suo ruolo di Dea di II livello e centro per le reti tempo-dipendenti - ha dichiarato il sindaco Celentano - I numeri confermano l’altissimo livello delle nostre specialità: i dati del 2025 posizionano la struttura al primo posto in Italia per numero di angioplastiche primarie nell'infarto acuto (Stemi), e la nostra Rete Ictus ha ottenuto riconoscimenti di prestigio internazionale come il premio ‘Diamond’ dell'European Stroke Organization”.

Personale e riorganizzazione dei percorsi

Rispetto alla carenza di personale, inquadrata come criticità di carattere nazionale, la sindaca ha richiamato alcuni interventi organizzativi messi in campo dall’Asl per sostenere i reparti maggiormente sotto stress. In particolare ha rimarcato “tra cui l’entrata a regime di un servizio strutturato di Cardiologia direttamente all’interno del pronto soccorso, la gestione dell'holding multidisciplinare e il meccanismo del back transfer in sinergia con la Cardiologia Universitaria Icot per l'ottimizzazione dei posti letto".

Rete territoriale e Pnrr

Guardando alla medicina di prossimità, è stata ribadita la cornice degli investimenti legati al Pnrr e il potenziamento della rete territoriale. Nel corso del 2026 sono stati aggiudicati i lavori del nuovo pronto soccorso del Goretti, con apertura dei cantieri prevista entro gennaio 2027. La programmazione in provincia comprende l’attivazione di 15 Case della Comunità e 4 Ospedali di Comunità, con i presidi spoke di Borgo Sabotino e Latina Scalo già operativi in città.

Su questo fronte, la sindaca ha aggiunto: “Da medico, da sindaco e da presidente della Conferenza dei sindaci della provincia di Latina, ho sempre sostenuto il valore delle Case della Comunità - ha affermato la prima cittadina di Latina - Sappiamo che le nuove strutture scontano ancora problemi di personale, ma questo è un tema su cui la Regione Lazio e la Asl di Latina sono al lavoro. È solo valorizzando la medicina territoriale e di prossimità che possiamo offrire una cura accessibile e decongestionare il pronto soccorso, permettendo ai medici del Goretti di concentrarsi con immediatezza sulle emergenze e sui casi ad alta complessità”.

Il nuovo ospedale di Latina

Capitolo a parte per il nuovo ospedale di Latina a Borgo Piave, indicato come opera strategica nella pianificazione regionale 2026-2028. Secondo quanto richiamato in Aula, la Regione Lazio ha confermato uno stanziamento di oltre 261 milioni di euro per la realizzazione, cui si aggiungeranno fondi per arredi e attrezzature. L’Asl ha avviato le procedure per gli incarichi tecnici relativi allo studio di fattibilità e alla definizione degli assetti volumetrici, stimati in circa 55.000 metri quadrati per oltre 500 posti letto iniziali.

La sindaca ha evidenziato: “Prossima sfida sarà la realizzazione del nuovo ospedale di Latina: la Regione Lazio ha confermato lo stanziamento di oltre 261 milioni di euro (a cui si aggiungono ulteriori fondi per arredi e attrezzature sanitarie) inseriti nel programma di investimenti in edilizia sanitaria; l'azienda sanitaria ha avviato le procedure per gli incarichi tecnici relativi allo studio di fattibilità e alla definizione degli assetti volumetrici (stimati in circa 55.000 metri quadrati per oltre 500 posti letto iniziali). La programmazione regionale 2026-2028 conferma la centralità dell'opera per il territorio pontino”.

Le voci in Aula tra maggioranza e opposizione

Presentando l’ordine del giorno, Emiliano Licata (Noi moderati) ha descritto le criticità segnalate dagli operatori e dagli utenti del servizio di emergenza: “Il problema esiste - ha affermato Emiliano Licata (Noi moderati) presentando l’ordine del giorno -. Lo dimostrano le testimonianze dei cittadini, le segnalazioni degli operatori e le notizie riportate ormai da tempo dalla stampa: si parla sovraffollamento, attese prolungate, pazienti che rimangono sulle barelle e familiari che incontrano difficoltà nel ricevere informazioni sui propri cari ricoverati. È un problema serio e complesso, che non può essere negato, minimizzato o liquidato come una semplice successione di episodi isolati. Riconoscere queste criticità, però, non significa mettere in discussione il valore di chi lavora nel Pronto Soccorso. Al contrario, medici, infermieri e operatori, ai quali va il nostro ringraziamento, continuano a garantire assistenza e ad assumere decisioni complesse in condizioni organizzative spesso molto difficili”.

Licata ha poi richiamato l’esigenza di una comunicazione più strutturata con i familiari e ha segnalato i picchi di afflusso registrati in estate: “occorre individuare modalità organizzate attraverso le quali le famiglie possano ricevere aggiornamenti chiari e comprensibili, nel rispetto della volontà del paziente e della privacy. Non possiamo prenderci cura di una persona e lasciare completamente sola la sua famiglia. Il problema centrale, a mio avviso, è proprio il sovraffollamento. Nelle giornate più critiche dell’estate le cronache hanno riferito di circa 170 o 180 accessi quotidiani e di punte superiori a 130 pazienti presenti contemporaneamente nel Pronto Soccorso. Sono numeri enormi per una sola struttura… E adesso ci attende la stagione influenzale, con un prevedibile nuovo aumento degli accessi, soprattutto tra anziani e pazienti fragili”.

L’ordine del giorno è passato all’unanimità, ma non sono mancati rilievi dalla minoranza. Valeria Campagna (Pd) ha osservato che “la sindaca ha parlato di miglioramenti, ma non si vedono nel quotidiano”; per Damiano Coletta, “le quote capitarie e quelle per l’edilizia sanitaria riconosciute dalla Regione, a Latina sono quelle più basse tra tutte le province del Lazio”. Anche Maria Grazia Ciolfi (M5S) ha messo in evidenza il nodo della gestione della rete territoriale: “non possiamo ignorare che a fronte dell’emergenza-urgenza delle patologie tempo-dipendenti, ci sono comunque delle criticità, e il fatto che stiamo ancora cercando di capire come debbano essere gestite e da chi le case e gli ospedali di comunità”.

I prossimi passi per la sanità locale

Con il mandato ricevuto dall’Aula, l’amministrazione è chiamata a interloquire con Regione Lazio e Asl di Latina per accelerare i cantieri del nuovo pronto soccorso, consolidare la medicina territoriale e monitorare l’iter del nuovo ospedale di Latina a Borgo Piave. L’obiettivo condiviso in Aula è quello di migliorare la presa in carico dei casi complessi e ridurre il sovraffollamento, garantendo tempi di risposta più rapidi per i cittadini di Latina e della provincia.