Latina, nominata la commissione giudicatrice per la gara europea ventennale relativa allo stadio Francioni e al campo Bondioli: la prima riunione è fissata per il 1 settembre. L’annuncio è arrivato durante la conferenza convocata dalla sindaca Matilde Celentano e dall’assessore allo Sport Andrea Chiarato, organizzata per respingere le “accuse gravi e infondate” mosse dalla Latina Calcio 1932 sulla gestione dei due bandi, quello ventennale e il bando ponte per la stagione 2026-27 al quale ha partecipato l’Atletico Pontinia, non il club nerazzurro.
La gara e il calendario
Ha spiegato Chiarato: “La volontà di procedere con bandi pubblici era già nelle intenzioni dell’amministrazione, tramite delibere di giunta approvate da tutte le forze politiche”.
Ha quindi ribadito: “i bandi sono procedimenti che fanno i dirigenti e non devono esserci interferenze da parte della politica o di altri. La gara ventennale è stata pubblicata il primo maggio e il primo settembre si riunirà la commissione, non è congelata. La società alla gara non ha partecipato: è stato detto che sono troppi anni, che è un investimento troppo alto. Ma non si può dire che costa troppo, ci sono le perizie di valore. Noi cercheremo di far vivere lo stadio tutti i giorni, con eventi, spettacoli, dandolo in gestione. Poi, c’è stato il bando ponte: l’11 giugno, alla scadenza della gestione del Latina Calcio, abbiamo richiesto la disponibilità degli impianti; la società ha risposto dopo alcuni giorni, chiedendo l’affidamento; gli è stato risposto che dovevamo fare l’evidenza pubblica. E nuovamente non hanno partecipato”.
Le questioni economiche e le autorizzazioni
Nel corso dell’incontro sono stati richiamati gli atti di gestione degli impianti e le partite economiche tra Comune e società sportiva. È stato ricordato: “la società ha parlato di atti o autorizzazioni illegittime; ma se sono stati loro per primi a firmarli, già nel 2017, per la gestione dei due impianti, che dicono che la società è tenuta a manutenzione ordinaria e straordinaria. Ma lavori straordinari non si possono fare, senza l’autorizzazione del Comune, e non risulta siano stati autorizzati. La società deve al Comune quasi 300mila euro di occupazione, e altri 300mila euro di Tari non versata. Lui dice che vanta un milione di euro dal Comune. Ma questi interventi non sono stati riconosciuti. Ha mandato una fattura per un milione di euro, dopo la pubblicazione della gara europea, ma le fatture devono essere riconoscibili: se ne occuperà l’Avvocatura comunale”.
La posizione della sindaca
Nettissima la linea del Campidoglio pontino guidato da Matilde Celentano, che ha rimarcato i principi amministrativi e le tutele previste per la squadra cittadina: “Sono state dette cose gravi, che questa amministrazione respinge in maniera netta. La trasparenza e la legalità sono il principio fondante di questa amministrazione. Abbiamo fatto due gare. Ma perché non hanno risposto? Forse si aspettavano che non partecipasse nessuno? Noi siamo i primi a tutelare la maglia del Latina e la società e lo abbiamo dimostrato in tutti i bandi, in cui c’è la clausola che il concessionario deve far giocare e allenare la squadra, e nei nulla osta che io stessa ho firmato. E a giocare ha giocato. Non vedo il problema nel relazionarsi con noi o con un concessionario. E sono pronta a ricevere i tifosi, anche domani”.