Latina apre alla rottamazione quinquies per i carichi affidati all’Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023. Il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza l’adesione alla misura nazionale, con l’astensione di M5S e Per Latina 2032. Il monte crediti del Comune di Latina in riscossione ammonta a 81 milioni di euro.
Che cosa prevede il provvedimento
I cittadini potranno regolarizzare Ici, Imu, Tia, Tari, Canone unico e multe al Codice della strada. L’agevolazione consente il pagamento del solo capitale, oltre a eventuali spese di procedura e diritti di notifica. Sono interamente abbonati sanzioni, interessi, interessi di mora e aggio. Per le violazioni al Codice della strada resta dovuta la sanzione principale, mentre vengono stralciati interessi, maggiorazioni semestrali e aggio. Rientrano anche i carichi già inseriti in precedenti rottamazioni divenute inefficaci per mancati o tardivi versamenti. L’adesione è possibile pure per i carichi in contenzioso, con impegno del debitore a rinunciare al giudizio, che viene sospeso in attesa dei pagamenti.
Scadenze e pagamenti
Le domande si presentano dal 16 settembre al 31 ottobre 2026 esclusivamente sul sito Ader. Entro il 31 dicembre 2026 l’Agente della riscossione comunicherà l’importo complessivo e il piano rateale. L’avvio dei pagamenti è fissato al 31 gennaio 2027. Si potrà versare in unica soluzione oppure dilazionare fino a 54 rate bimestrali, con scadenze fisse ogni due mesi e interesse del 3% annuo in caso di rateizzazione. Il Comune avvierà nelle prossime settimane una campagna informativa dedicata alle modalità di accesso.
Le voci in aula
Secondo il sindaco Matilde Celentano, l’atto “rappresenta una scelta di buon senso, di pragmatismo e di sana gestione finanziaria. Con questa misura compiamo un atto di buon governo che unisce la responsabilità istituzionale all'attenzione concreta verso le famiglie e le imprese della nostra città. Tendiamo la mano ai cittadini che desiderano mettersi in regola, offrendo loro un piano di rateizzazione estremamente lungo e sostenibile. Al contempo, questa operazione – ha proseguito il sindaco Celentano - ci permette di ripulire le scritture contabili del Comune da crediti vecchi e di difficile esigibilità, migliorando i flussi di cassa e garantendo la stabilità del bilancio. Riusciremo così a recuperare risorse importanti abbattendo drasticamente i contenziosi pendenti e i costi delle procedure esecutive, che spesso risultano lunghe e infruttuose per l'Ente”.
L’assessore al Bilancio e alle Entrate Antonina Rodà ha spiegato i profili tecnici: “L’adesione alla rottamazione non costituisce affatto un arretramento nel contrasto all’evasione – ha spiegato l’assessore Rodà - ma uno strumento straordinario per rendere efficace la riscossione. È preferibile favorire l'incasso della sola sorte capitale dovuta, piuttosto che mantenere immobilizzate per anni poste creditorie gravate da accessori che di fatto bloccano i pagamenti. Sotto il profilo contabile l’operazione è pienamente sostenibile: la rinuncia alle sanzioni e agli interessi riguarda componenti che per il 93% o 95%, a seconda dei capitoli, risultano già prudenzialmente svalutate ed accantonate nel Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde). Il sacrificio nominale non è quindi una perdita finanziaria effettiva, ma una concreta opportunità di incasso immediato”. “Come raccomandato dai Revisori dei conti, monitoreremo costantemente gli effetti finanziari e l’andamento delle adesioni”, ha sottolineato l’assessore Rodà.
Dalle opposizioni, la capogruppo M5S Maria Grazia Ciolfi si è astenuta rilevando che “non bisogna rinviare il problema delle difficoltà economiche di famiglie e imprese, bensì consentire loro di uscirne”. Stessa scelta per Nazzareno Ranaldi, capogruppo di Per Latina 2032, secondo cui “le stime di recupero di crediti antecedenti il 2020 è molto bassa, con percentuali che vanno dal 2 al 5%: il continuo monitoraggio del recupero resta dunque un passaggio fondamentale”.