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Ladispoli, tentato omicidio in casa: arrestato il compagno dopo la chiamata del figlio

Ladispoli, tentato omicidio in casa: arrestato il compagno dopo la chiamata del figlio

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A Ladispoli un uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio, maltrattamenti, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale dopo l’ennesima aggressione contro la compagna. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’escalation sarebbe culminata nel tentativo di soffocarla mentre dormiva. Per l’indagato il gip di Civitavecchia ha disposto la custodia cautelare in carcere.

La chiamata al 112 e l’intervento

A dare l’allarme, all’alba, è stato uno dei quattro figli della donna, che ha contattato il 112 in lacrime riferendo che il padre stava soffocando la mamma. Gli agenti della polizia di Ladispoli sono arrivati in pochi minuti e, nonostante la ritrosia dell’uomo, ubriaco, ad aprire la porta, sono entrati nell’appartamento. Qui hanno trovato la vittima in lacrime, distesa sul letto e circondata dai suoi quattro figli minori.

Le contestazioni e il provvedimento

L’uomo è stato bloccato dagli agenti e arrestato per i reati ipotizzati. Il gip di Civitavecchia ha convalidato l’operato della polizia e ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti gli elementi emersi nell’immediatezza dei fatti.

La denuncia della vittima

Dopo l’intervento del personale sanitario, richiesto subito per assistere madre e figli, la donna è stata ascoltata dagli investigatori. Si è liberata in una denuncia “fiume”, facendo emergere mesi di vessazioni psicologiche e fisiche che, dal mese di maggio, sarebbero sfociate anche in episodi di violenza sessuale e in minacce di ritorsioni. Ricoverata al pronto soccorso, alla vittima sono state riscontrate lesioni giudicate guaribili in 20 giorni.