Profumo di carciofi, stand in piazza e atmosfera da grande festa: Ladispoli entra nel vivo del suo evento simbolo. In attesa della 73ª Sagra del Carciofo Romanesco, la città si prepara a un primo assaggio del weekend più atteso dell’anno con “Aspettando la Sagra”, l’iniziativa che da venerdì 4 a domenica 6 aprile animerà Piazza Rossellini, cuore del centro cittadino.
Ladispoli scalda i motori: in piazza Rossellini parte il conto alla rovescia per la Sagra del Carciofo
Dalle 10 alle 22, il salotto della città ospiterà aziende agricole del territorio, esposizioni, vendita diretta e degustazioni di piatti a base di carciofo romanesco, il prodotto che più di ogni altro racconta l’identità agricola e gastronomica di Ladispoli. Il tutto sarà accompagnato da musica e intrattenimento, trasformando la piazza in un grande spazio di incontro tra tradizione, sapori locali e convivialità.
L’iniziativa rappresenta l’anteprima ufficiale della manifestazione principale, in programma nei giorni successivi, e conferma il ruolo centrale che la Sagra del Carciofo Romanesco continua ad avere non solo per la città, ma per l’intero litorale laziale. Una festa che negli anni è cresciuta fino a diventare uno degli appuntamenti più riconoscibili e partecipati del territorio, capace di richiamare ogni primavera migliaia di visitatori. “Aspettando la Sagra” sarà anche un’occasione per vivere il centro in un clima festoso durante il weekend pasquale, riscoprendo i sapori della tradizione e il valore delle produzioni a chilometro zero.
"L'evento più atteso dell'anno"
Il presidente della Pro Loco, Claudio Nardocci, sottolinea l’importanza della manifestazione: "La Sagra del Carciofo è diventata l’evento più atteso dell’anno non solo a Ladispoli, ma a livello nazionale ed europeo. Sono migliaia i visitatori che ogni anno scelgono di partecipare. È una realtà che abbiamo visto crescere e che dobbiamo continuare a tutelare e valorizzare. Aspettando la Sagra rappresenta un momento di condivisione e promozione del territorio, un’occasione per avvicinarsi allo spirito della festa e vivere insieme un’anteprima della manifestazione principale" conclude Nardocci.