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L’abitare cambia e Roma, primo mercato italiano, guida la trasformazione

L’abitare cambia e Roma, primo mercato italiano, guida la trasformazione

dall'altoroma

Roma si conferma il primo mercato residenziale italiano, con circa il 16% delle transazioni residenziali nazionali, in crescita nel 2025 del +6,3% rispetto al 2024, e anticipa trasformazioni profonde nel mondo dell’abitare, a cominciare da un acquisto sempre più guidato non solo da metratura e posizione, ma dalla qualità della vita complessiva del quartiere, accanto a un crescente interesse per l’acquisto di residenze di nuova costruzione.

Le più recenti ricerche svolte da Savills, tra i principali operatori immobiliari europei, impegnato su diversi progetti di sviluppo nella capitale, restituiscono l’immagine di una città che intercetta prima di altre il cambiamento delle esigenze abitative, dominate sempre più da sostenibilità, tecnologia e sicurezza.

Tra i progetti in sviluppo, l’iniziativa Porta Pamphili, con la rigenerazione urbana dell’ex Residence Bravetta che, dopo oltre quindici anni di abbandono, tra pochi mesi sarà restituito alla città con un nuovo complesso residenziale integrato a quartiere, ridando accessibilità a importanti aree verdi di pregio.

Famiglie in crescita, abitazioni obsolete, si cercano case nuove con servizi integrati e senza imprevisti

Se entro il 2050 circa 2,3 milioni di persone si sposteranno verso le città, in particolare Roma e Milano (Italian Living Overview 2025), circa un terzo del patrimonio abitativo nazionale risulterà obsoleto rispetto agli standard energetici e funzionali futuri. Non a caso i dati dell’Italy New Build Survey 2025 di Savills fotografano un’attenzione crescente verso le abitazioni nuove con un interessante cambio di paradigma: da bene rifugio la casa è sempre più vista come leva strategica per migliorare la qualità della vita, con acquirenti che non cercano più solo “dove” vivere, ma quale stile di vita una casa è in grado di abilitare.

Secondo la ricerca, tra le principali motivazioni emergono, in primo luogo le credenziali green e l’efficienza energetica (25% del campione), a seguire la qualità costruttiva e i servizi integrati nell’edificio (23% del campione) e per concludere la volontà di evitare ristrutturazioni e imprevisti (21% del campione). Il nuovo viene scelto per evitare il rischio di incertezze e per investimento, mentre si consolida ormai la logica di fiducia anche verso il cosiddetto acquisto “su carta”.

La casa dei sogni si compra in video-call

Colpisce inoltre l’evoluzione digitale del customer journey, con sempre più acquirenti che scelgono un’abitazione senza aver visitato il cantiere o che concludono la transazione in via digitale. Nel caso di Porta Pamphili, attraverso foto digitali ad altissima definizione dedicate all’architettura e all’interior design, tour virtuali, video-call e una piattaforma con sistemi certificati per la gestione documentale e dei pagamenti, sviluppata da TECMA, partner digitale del progetto, l’acquirente può configurare materiali, finiture e dettagli della futura abitazione senza necessità di presenza fisica, riducendo tempi e passaggi burocratici, anticipando e rafforzando la relazione tra futuro residente e progetto immobiliare.

Cosa cerca l’acquirente: qualità del quartiere, servizi nell’edificio e trasporti, verde e tecnologie smart

Indipendentemente dall’età, gli acquirenti convergono su sei priorità. In primis, la qualità del quartiere e del contesto, per cui valutano anche aree decentrate oltre il perimetro iniziale di preferenza, seguita da connessioni e trasporti, quasi a pari merito con i servizi integrati nell’edificio. Tra le altre priorità, la prossimità di verde e servizi, la riduzione dei costi energetici e le tecnologie smart per sicurezza e benessere.

Roma tra accessibilità e nuova domanda di qualità con 91 nuovi progetti residenziali entro il 2028

Nel confronto europeo, Roma resta una delle capitali più accessibili: sono necessari in media 4,1 anni di reddito familiare per acquistare un’abitazione. Anche sul fronte degli affitti, l’indice di accessibilità, pur in crescita, rimane inferiore a quello di molte grandi città europee. Secondo Savills, una nuova offerta di qualità potrà comunque attenuare le tensioni future del mercato. Entro il 2028, nella Capitale sono previsti 91 progetti residenziali in consegna per 5549 nuove unità, con forte attenzione alle amenities e ai servizi integrati.

Rigenerazione urbana e servizi di qualità per accompagnare le trasformazioni delle città

Nel complesso, le analisi Savills evidenziano come il tema dell’abitare non sia più soltanto quantitativo, ma sempre più qualitativo. In uno scenario di pressione demografica crescente verso le città e in una logica di pianificazione sostenibile, il nuovo residenziale risponderà non solo a un’esigenza di sostituzione edilizia, ma potrà assumere un ruolo più ampio di infrastruttura sociale ed economica, integrando efficienza ambientale ed energetica, servizi, accessibilità e qualità urbana.

Per città come Roma, la sfida è crescere puntando su iniziative di rigenerazione urbana improntate alla qualità e alla creazione di valore condiviso.

Polo per l’infanzia, piazze, verde, Wi-Fi gratuito per il quartiere e tanta sicurezza

Un Polo integrato per l’infanzia per 150 bambini in attivazione già con il nuovo plesso scolastico, una grande piazza pubblica, in fase di completamento, un parco attrezzato e una rete di collegamenti ciclopedonali uniranno il quartiere alla Riserva Naturale della Valle dei Casali, rendendo ancora più accessibile anche l’antistante complesso del Buon Pastore, oggi importante hub artistico-culturale romano. La parte residenziale del progetto, firmata dallo studio Vittorio Grassi Architects, comprende 148 appartamenti con consegna prevista per l’estate e include spazi condivisi e servizi di alto livello con palestra, aree co-working, pet area, play-room, servizio conciergerie, piscina condominiale e giardini privati. A questi si aggiungeranno successivamente altri 300 appartamenti che completeranno il nuovo quartiere Porta Pamphili. Innovativo il ricorso alla tecnologia, accanto a parcheggi, impianti ad energia rinnovabile, stazioni di ricarica per veicoli elettrici, con Wi-Fi pubblico gratuito per l’intero quartiere e dotazioni avanzate come telecamere di controllo nelle aree a verde pubblico per la massima sicurezza di tutti gli abitanti.

Max