Ora per la Roma è una rincorsa in salita. La sconfitta interna con il Betis ha rovinato i piani di Mourinho che in un colpo solo avrebbe voluto raggiungere la testa del girone e centrare il record di vittorie europee che appartiene ancora a Sir Alex Ferguson. Per la gloria personale gli basterà forse attendere qualche settimana, per il passaggio del turno le cose sono diverse.
Il primo posto in classifica potrebbe essere compromesso definitivamente. La Roma al momento vede nel secondo posto l’obiettivo più realistico. Il che equivale a un confronto con una delle squadre retrocesse dalla Champions League. Non quello che si aspettava Mourinho alla vigilia della partita, insomma. Il portoghese comunque non fa drammi.
E spiega, ai microfoni di DAZN, i motivi della sconfitta: “Non abbiamo fatto una buona partita, loro sono tecnicamente più forti nel giro palla e hanno avuto più controllo, la contraddizione è che le occasioni migliori le abbiamo avute noi: due incredibili con Zaniolo e Cristante ma anche altre. Abbiamo avuto grandi opportunità però riconosco la loro maggior qualità tecnica, magari il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Non dobbiamo più pensare al primo posto, l'obiettivo è arrivare secondi. Se andiamo in Conference sarà per rivincerla ma ora non è questo il nostro obiettivo. Abbiamo tre gare da vincere a partire da quella col Ludogorets".
Sulla difesa: "Il problema è non è la difesa bassa ma la pressione sul portatore di palla, sul primo gol abbiamo sbagliato grosso. Sul secondo eravamo sbilanciati, Spinazzola ha perso il duello sul palo più lontano. Zaniolo nervoso? Non ho visto l'episodio, lo ha visto l'assistente, se ha deciso così non c'è niente da dire. E' un peccato perchè Pezzella ha fatto un fallo da ammonizione gigantesco non sanzionato e poco dopo ha preso un altro. Se Nicolò ha fatto qualcosa pagherà con qualche partita di squalifica, deve imparare dagli errori".
G.