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La Roma avanti in Europa League, Mourinho: "La Lazio la favorita in Conference"

Primo obiettivo raggiunto: la Roma passa al turno successivo di Europa League battendo il Ludogorets e ora attende febbraio per lo spareggio. Ci sono squadroni da evitare, come il Barcellona, ma la squadra di Mourinho punta al passaggio del turno. Ha sofferto all’Olimpico contro i bulgari, ha strappato una vittoria coi denti dopo un primo tempo di fatica.

È andata sul velluto dopo il gol di Zaniolo che ha chiuso i conti. Mourinho, ai microfoni di Sky Sport, la racconta così: “È stata una partita difficile, loro sanno giocare, hanno giocatori creativi, veloci, che possono fare quello che hanno fatto sul primo gol. Nella ripresa abbiamo rischiato tutto ovviamente tutto, siamo entrati con atteggiamento e intensità diverse. Zaniolo ha carattere e il suo ingresso ci ha aiutato tanto”.

Aggiunge: “E' diverso affrontare due attaccanti come Belotti e Abraham o due come Nicolò e Tammy. Poi è arrivato il gol. Di lì in poi è stata l'emotività a fare la differenza, Ma dobbiamo giocare e gestire meglio le partite. Ora agli spareggi troviamo squadre di un livello superiore, squadre di Champions. Era importante passare, motivo di orgoglio, un passo avanti nella nostra evoluzione, anche se adesso arrivano gli squadroni...".

Esulta per il passaggio del turno: "Andare in conference con Fiorentina, Lazio, Villarreal, West Ham, non era l'obiettivo. Magari ora con le big non saremo nelle condizioni di fare festa come l'anno scorso ma ci tenevano a qualificarci. Dopo il ko con il Napoli ne abbiamo vinte 3 di fila, siamo stanchi ma la partita più importante è sempre la prossima, non potevo pensare al derby. Se c'è gioia e soddisfazione recuperi più in fretta dalla stanchezza".

In conferenza stampa l’allenatore portoghese incorona la favorita per la prossima Conference: “La Lazio Diventa favorita a vincere la Conference. C’è il West Ham, la Lazio e la Fiorentina e chi altro? Hanno allenatore, giocatori e squadra per farlo, il problema sarà che il signor Tare non vuole che lo facciano”, conclude.

G.