Luiss Roma, una grande prestazione corale infrange i sogni della San Giobbe Chiusi
La notte di Chiusi si tinge d’illusione, poi di rimonta, infine di beffa. Un’altalena di emozioni, un vortice inarrestabile di energia che sfuma sul più bello, quando la Luiss Roma trova il guizzo decisivo per strappare il successo e lasciare la San Giobbe a mani vuote, con il fiato corto e lo sguardo smarrito.
Il primo quarto è un uragano che si abbatte sulla squadra di casa: 15-27, una tempesta perfetta di triple e transizioni romane che lascia attonito il pubblico. Ma nel secondo periodo qualcosa cambia. Chiusi si rialza, cambia volto, si aggrappa a Rasio e Criconia e ribalta l’inerzia con un 18-7 che riporta tutto in equilibrio. Il vento gira ancora nel terzo quarto, dove ogni possesso diventa un duello, un colpo su colpo che mantiene la sfida in bilico.
Si arriva così al finale incandescente, con l’ultima frazione che sembra scrivere una nuova storia, un nuovo capitolo di redenzione per la San Giobbe. Ma la Luiss sa soffrire, colpisce nei momenti chiave e resiste agli assalti finali con una difesa che si stringe al momento giusto. Il sogno di Chiusi svanisce per due punti (70-72 il risultato finale) un soffio, un’ultima preghiera che non trova risposta.