Luiss Roma, i capitolini crollano solo nel finale e bruciano un'opportunità golosissima in chiave classifica
La Luiss Roma combatte fino all’ultimo respiro, ma deve cedere a Ruvo di Puglia nei minuti finali di una sfida al limite della perfezione tattica. È una sconfitta che fa male, non per la prestazione, maiuscola sotto ogni punto di vista, ma per quei dettagli sfuggenti che decidono le partite: un libero mancato, una tripla chirurgica degli avversari. Il tabellone segna 87-77 per Ruvo, ma il punteggio racconta solo una parte della storia.
Per tre quarti, la Luiss ha saputo mettere in scacco una delle squadre più temute del campionato. Difesa asfissiante, transizioni veloci, letture perfette. Salvioni e Villa hanno dettato i tempi, Ferrara ha tagliato come un rasoio in mezzo all’area, Fallucca ha trovato canestri pesanti nei momenti decisivi. Anche nel terzo quarto, quando Ruvo ha tentato l’allungo, la Luiss ha reagito con una serie di triple, riprendendo il controllo del match.
Poi, l’ultimo quarto. Borra è dominante nel pitturato, Musso punisce da lontano, ma la Luiss non molla e resta aggrappata al match fino all’ultimo minuto. Il destino si decide lì: Ruvo non sbaglia nulla dalla lunetta, la Luiss invece manca i colpi del possibile sorpasso. Non resta che la consapevolezza di aver lottato e giocato da grande squadra.