Lazio forza quattro. Quattro come le vittorie consecutive in campionato, quattro come i gol che la squadra di Sarri ha rifilato agli avversari da quattro partite a questa parte. E’ una Lazio forte, solida, affamata quella che si è vista ieri al Franchi contro la Fiorentina annichilita dalle giocate dei moschettieri biancocelesti. La classifica parla ancora di Champions e di un punto solo a separare la squadra dall’Atalanta seconda.
Una vittoria netta, anche se Sarri precisa che non è stata una vittoria facile: “Dal risultato può sembrare che sia stata una partita semplice, ma loro hanno avuto anche le occasioni per pareggiarla e a quel punto poteva cambiare tutto. Abbiamo sofferto con umiltà, siamo stati bravi in questo. Era una partita post Europa per entrambe le squadre e loro a un certo punto sono calati più di noi".
Ancora una volta la Lazio non ha subìto gol: "Questo è un buon segnale, ora bisogna dare continuità. Prima o poi i gol si prendono, ma avere una buona solidità di base risolve tanti problemi. Siamo dei maratoneti e abbiamo fatto 3 km, ne dobbiamo correre ancora 39 e c’è poco da guardare la classifica".
Sulle difficoltà riscontrate in Europa League: “Pensavamo di essere in un girone normale e poi ci siamo resi conto di essere in un girone molto forte. Lo Sturm lotta in campionato con il Salisburgo, che è considerata una squadra forte a livello europeo. Gli stessi danesi sono una bella sorpresa. Sembrava scritto, con noi e il Feyenoord a passare il turno - ha concluso Sarri -, ma è un girone che ci terrà sul filo fino all'ultimo minuto dell'ultima partita", ha concluso l’allenatore biancoceleste.
G.