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Koné: “Tutto per questa squadra”

Koné: “Tutto per questa squadra”

stadio pietralata

Koné è ormai diventato un vero pilastro della Roma, uno di quei giocatori che riescono a lasciare un segno non solo in campo ma anche nello spogliatoio. Arrivato tra lo scetticismo generale, ha saputo conquistare tutti con la sua forza fisica, la continuità di rendimento e la grande intelligenza tattica. Il centrocampista ivoriano è oggi una pedina imprescindibile nello scacchiere giallorosso, capace di unire quantità e qualità come pochi altri in Serie A.

Koné: “Tutto per questa squadra”

Non è un caso che, già nella scorsa estate, diversi club europei si siano fatti avanti per lui. Dalla Premier League alla Liga, le offerte e gli interessamenti non sono mancati, ma la Roma ha sempre fatto muro, consapevole dell’importanza del giocatore. E, con il mercato invernale ormai alle porte, il suo nome è tornato nuovamente sui taccuini di molti osservatori.

Koné, però, sembra avere le idee chiarissime. In più di un’occasione ha dichiarato di sentirsi profondamente legato alla Roma, alla città e ai tifosi. “Qui mi sento a casa, è un onore vestire questa maglia”, avrebbe confidato ai compagni e ai dirigenti, segno di un attaccamento che va oltre il contratto o l’ingaggio.

La società, dal canto suo, considera il giocatore incedibile, almeno fino a fine stagione, e lavora per blindarlo ulteriormente. In un momento in cui la Roma cerca stabilità e identità, Koné rappresenta un punto fermo, un leader silenzioso ma determinante. E se il mercato proverà ancora a tentarlo, il suo amore per la Roma — come lui stesso ha ribadito — potrebbe essere l’arma più forte per tenerlo nella Capitale ancora a lungo. "Con il passare del tempo si è iniziato a parlare di me, ma inizialmente non mi notava nessuno a causa della mia timidezza. Ero sempre nell'ombra, quindi dovevo mettermi alla prova e far capire alle persone che c'ero anche io in campo. Sapevo di non essere il perno della squadra e che avrei dovuto sempre lavorare. Non sono mai stato sotto i riflettori, ero sempre dietro le quinte. Nessuno diceva: 'Ah, in quella squadra c'è Koné'. Quindi ho sempre dovuto dimostrare il mio valore".

"Mi piace correre, difendere e dare tutto per la squadra. La gente mi vede maggiormente come un centrocampista difensivo, ma non vedono il mio lato offensivo, che è abbastanza buono. Penso di avere una buona tecnica sotto pressione, inoltre so portare il pallone dalla difesa all'attacco. Il problema è che non calcio così bene, ma con il tempo migliorerò anche sotto questo aspetto. Non voglio dire di essere un calciatore completo, ma so fare un po' di tutto. Non sono un grande dribblatore, ma quelle giocate le faccio sin da bambino".