Roma, 25 giugno 2026. Alle Terme di Caracalla l’ensemble Neacò ha portato in scena, per il festival Jazz & Image, lo spettacolo Napolitan contamonation, un live che ha attraversato i classici della musica napoletana intrecciandoli con atmosfere world e ritmi latini, tra applausi e grande partecipazione.
Il concerto
Sul grande palco della nuova venue della manifestazione, i Neacò hanno costruito un set di due ore dal forte impatto sonoro. Il progetto ha messo al centro la contaminazione, alternando dinamiche ritmiche e suggestioni timbriche che hanno valorizzato melodie note al pubblico romano. L’approccio, misurato e al tempo stesso coinvolgente, ha esaltato la cornice di Roma con un dialogo musicale aperto e accessibile.
Repertorio e arrangiamenti
La scaletta ha proposto riletture di brani celebri, tra cui “’O surdato ‘nnammurato” e “Tu si ‘na cosa grande”, presentati con arrangiamenti originali che attingono a linguaggi cubani e latini. Le trame ritmiche hanno rinnovato i classici senza snaturarli, mostrando come la musica possa farsi ponte tra tradizioni differenti e come il patrimonio partenopeo si presti a nuove prospettive sonore.
La formazione sul palco
Alla voce e percussioni Giovanni Imparato, alle tastiere e voce Luigi Carbone, voce e chitarra Antonio Carluccio, al basso Aldo Perris, voce e violino Anna Rita Di Pace, alle chitarre Mats Erik Hedberg, al sax e flauto Davide Grottelli. Un organico ampio e coeso che ha sostenuto il racconto musicale di Napolitan contamonation con interplay costante e cura dei dettagli sonori.