Roberto Mancini torna sulla panchina della Nazionale italiana. Il tecnico dell’Europeo 2021 riprende il ruolo di ct con l’obiettivo di riportare l’azzurro al Mondiale 2030, mentre Claudio Ranieri assume l’incarico di presidente del Club Italia e direttore tecnico al posto di Paolo Maldini. L’annuncio è arrivato in conferenza, alle 14:50, con la scelta formalizzata in federazione e una presentazione fissata oggi alle 18.20. Ranieri, che oggi rientrerà a Roma, guiderà i rapporti con i club e con gli allenatori, inclusi i profili di primo piano come Gasperini.
Le nomine e i contratti
Mancini e Ranieri hanno un accordo fino al 2030, con il ct destinato a restare sotto i due milioni annui e il dt sotto il milione. Nel corso dell’annuncio, Giovanni Malagò ha chiarito la cornice della nuova governance: "Non è venuto meno il concetto di nuova gestione del presidente del Club Italia e di direttore tecnico: mi serviva una persona con cui condividere la scelta", ha spiegato. Per Ranieri, 74 anni, si tratta di una svolta dopo il no del 10 giugno 2025 legato all’impegno da senior advisor con la famiglia Friedkin e dunque con la Roma. La sua stagione da dirigente in giallorosso si era chiusa ad aprile, tra frizioni private e pubbliche con l’allenatore scelto da lui stesso, Gasperini.
Il dossier tecnico e la terza figura
La Figc introdurrà anche una terza casella operativa: "Entro il fine settimana sarà comunicato il nome del dirigente delle nazionali, in stile Buffon e Riva, uomo a cui sarà affidato anche il coordinamento delle selezioni giovanili". In corsa ci sono Gianfranco Zola, già in contatto con Malagò ma restio a lasciare il ruolo di vicepresidente vicario della Lega Pro, e Beppe Bergomi. Mancini riparte dopo la striscia di 37 risultati utili, offuscata dall’addio del 12 agosto 2023 con una pec inviata dalla Grecia, poi seguito da scuse pubbliche e da un lungo ostracismo di Lega Serie A. Mancano 58 giorni ma sembra domani: "Se tornassi indietro, rifarei tutto — ha detto Malagò —. Sono un fatalista, le cose succedono". Il rapporto personale tra i due è solido anche fuori dal campo, tra il Circolo Aniene e la Coppa Canottieri vinta insieme: "Siamo una coppia che nella vita è molto legata".