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Ita Airways rilancia: accordo con Volotea e spinta sul lungo raggio

Ita Airways rilancia: accordo con Volotea e spinta sul lungo raggio

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Ita Airways accelera la crescita con un nuovo accordo commerciale con Volotea, che aggiunge 104 connessioni al network e consolida la strategia della compagnia in un contesto internazionale complesso. Il rafforzamento delle rotte arriva mentre la società chiude il primo bilancio in utile, pari a 209 milioni, e prepara ulteriori sviluppi sul fronte intercontinentale e operativo.

L'intesa con Volotea

Il gruppo ha confermato la piena integrazione delle reti con il vettore spagnolo. «Siamo molto soddisfatti di poter annunciare questa intesa che prevede 104 connessioni in più. Da tempo studiavamo come realizzare l'integrazione e adesso possiamo annunciare che le nostre reti sono connesse, per sfruttare al meglio la complementarietà. Volotea, un vettore di grande qualità, è molto forte negli aeroporti europei di minori dimensioni, e ci consente di portare in tutto il mondo un flusso importante di passeggeri».

Rotte, carburante e prezzi

La compagnia conferma l’operatività, pur monitorando le tensioni geopolitiche e i costi energetici. «Le dico che non abbiamo in programma di chiudere rotte, semmai qualora le tensioni dovessero perdurare ci potrà essere qualche riprogrammazione, un nuovo assetto. Per sfruttare tratte alternative, magari più sicure. Oggi i nostri voli verso l'Asia, Tokyo, Bangkok, Delhi, sono pieni. Di certo siamo preparati. Non abbiamo poi problemi di carburante, per nove mesi siamo coperti dall'hedging».

Sul fronte tariffe, la linea resta prudente. «Per il momento stiamo mantenendo le tariffe stabili, grazie ad una oculata politica di hedging che ci copre per i prossimi 9 mesi. Certo, qualora il conflitto dovesse perdurare potremmo essere costretti a ritoccare i prezzi del 5-10%. Il carburante pesa circa il 2530% dei costi operativi. E se il prezzo raddoppia, i costi aumentano in maniera proporzionale e dovremmo trovare soluzioni per sterilizzare il più possibile questo aumento per i conti della compagnia».

Conti e assetto societario

Dopo l’utile registrato, proseguono le sinergie con Lufthansa e resta in calendario la decisione sull’opzione per salire al 90% del capitale: «La scelta verrà fatta a giugno. Non vedo problemi all'orizzonte, credo che poi non sarebbe negativo se lo Stato italiano rimanesse nell'azionariato con una quota. Ma sono decisioni che non spettano a me».

Piano industriale e lavoro

Il management lavora a un’evoluzione del piano: crescita del lungo raggio del 10% già nel 2026, fino a 30 aerei entro il 2030, investimenti per circa 1,5 miliardi e potenziamento del personale con l’assunzione di 100 piloti e 400 assistenti di volo. Sono ripresi i confronti con i sindacati per chiudere il rinnovo contrattuale entro l’estate.

Alleanze e nuove destinazioni

Avanza il percorso di integrazione con il gruppo tedesco su 63 progetti, compresi i voli in codeshare verso oltre 150 destinazioni, e l’ingresso in Star Alliance. È attesa entro l’autunno l’approvazione delle autorità statunitensi per la JV A++ con Lufthansa, United e Air Canada.

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Sulle rotte intercontinentali, l’attenzione resta alta verso gli Stati Uniti e il Sud America. «Dal 1° maggio voleremo con l'A330neo a Houston dove c'è una forte domanda, in particolare dal lato Usa, per non parlare del Texas, una delle economie più dinamiche del mondo e dove abbiamo una buona collaborazione con partner locali e istituzioni. Anche il Sudamerica ci sta dando soddisfazioni, per questo abbiamo potenziato i collegamenti su Rio de Janeiro, San Paolo e Buenos Aires, che stanno andando molto bene».