Irascibili, nervosi e poco pazienti: ecco la fotografia degli automobilisti romani (sempre più stressati)
Ospite in collegamento: prof. Andrea Cerroni, sociologo dei processi culturali e comunicativiIrascibili, nervosi, poco pazienti: gli automobilisti romani peggiorano (e tanto) secondo l'ultima fotografia scattata dall’Osservatorio Sara Assicurazioni, che nella sua ultima analisi descrive una viabilità romana sempre più carica di nervosismo. Colpa del caldo eccessivo? Colpa delle troppe macchine in circolazione? O semplicemente tutte e due? Quale che sia il vero motivo, un romano su due indica la mobilità come segnata da tensioni e comportamenti aggressivi: il 51% degli intervistati parla di un clima poco cortese alla guida e, nella maggior parte dei casi, di una maleducazione diffusa.
A pesare sul quotidiano di chi guida a Roma è soprattutto l’attesa durante le manovre, spesso scintilla di discussioni e insofferenza. In questo contesto, la richiesta più diffusa è di maggiore tolleranza verso chi è in difficoltà o sta parcheggiando: lo desidera il 53% dei romani, dato superiore alla media nazionale del 44%.
Quali sono i comportamenti da cambiare?
Gli automobilisti chiedono meno reazioni eccessive: il 47% vorrebbe ridurre imprecazioni e gesti plateali, contro il 39% del resto d’Italia. Manca la cortesia di un tempo, con il 24% che segnala l’assenza di ringraziamenti a chi agevola il passaggio. Restano critiche anche le priorità per i pedoni, con il 22% che indica la scarsa attenzione alle strisce. Più contenuto, rispetto al dato nazionale (23%), il giudizio sull’uso del clacson: a Roma lo considera eccessivo il 16%.
Per rendere le strade più “gentili”, il 53% invoca un trasporto pubblico più efficiente, mentre il 43% chiede più parcheggi. Seguono la riduzione del traffico (41%), nuove aree per pedoni e ciclisti (25%) e meno auto in centro (16%). L’auto resta comunque il mezzo principale per il 37% degli intervistati, percentuale più bassa della media nazionale (49%). Guardando avanti, si pensa anche ad alternative: trasporto pubblico (12%) e bici ed e-bike (4%), con scelte guidate soprattutto dal tempo di percorrenza (33%) e dai costi (31%).
Capitolo tecnologia: è davvero una garanzia di sicurezza?
In prospettiva, cresce l’interesse per la tecnologia a bordo: il 51% vorrebbe servizi telematici che segnalino le distrazioni, il 37% sistemi di rilevazione incidenti con invio di assistenza e il 31% dispositivi per monitorare lo stile di guida. Tra i diversi aspetti, assume particolare rilievo quello della sicurezza: solo il 22% degli intervistati dichiara di sentirsi al riparo dal rischio di sinistri, quando è in strada.
In questo scenario, insieme al ruolo fondamentale dei comportamenti individuali, possono svolgere un ruolo di primo piano le soluzioni assicurative. Una polizza telematica, in particolare, offre una protezione completa che, attraverso la tecnologia, aiuta gli automobilisti anche a migliorare il proprio stile di guida, con benefici tangibili in termini di risparmio.


