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Ingorgo al Colosseo, suora si improvvisa vigile e sblocca il traffico: "Vi mando a casa prima"

Ingorgo al Colosseo, suora si improvvisa vigile e sblocca il traffico: "Vi mando a casa prima"

un momento del video (fonte Adnkronos)

Parcheggio selvaggio e un bus incastrato in curva. Un ingorgo ha paralizzato oggi 19 novembre il quartiere Celio, a due passi dal Colosseo. Un autobus Atac è rimasto incastrato all'incrocio tra via dei Querceti e via di San Giovanni in Laterano a causa della sosta selvaggia, scatenando il caos totale.

Ingorgo al Colosseo, suora si improvvisa vigile e sblocca il traffico: "Vi mando a casa prima"

A sbloccare la situazione è intervenuta una suora con tonaca, velo, giacchetto e pragmatiche sneakers. Come il classico "pizzardone" la religiosa si è posizionata al centro della strada facendo defluire le auto nelle uniche due direzioni possibili, l'altra strada era invece occupata dal bus bloccato in curva.

La scena è stata ripresa dal consigliere comunale di Forza Italia, Francesco Carpano, in un video diffuso dall'Adnkronos. "Sto facendo il vigile - dice la suora agli automobilisti -. Così vi mando a casa prima". E ancora: "Via via avanti, veloce!".

La religiosa al centro dell'incrocio ha iniziato a dirigere veicoli e a mandare le auto indietro con la destrezza di un consumato agente del traffico. Riscuotendo l'approvazione degli automobilisti che le gridavano "Grazie al Signore".

Carpano (FI): "Servono dissuasori di sosta all'incrocio, lo segnalo da mesi"

"È da mesi che segnalo all'amministrazione Gualtieri l'esigenza di mettere dei dissuasori di sosta a questo incrocio, nel silenzio assoluto, tuttavia, dei miei interlocutori – dice il consigliere Francesco Carpano -. Del resto pensare che un solo Sindaco possa governare bene una città grande come Roma porta inevitabilmente a questo: trascurare gli interventi di prossimità, che siano i servizi o gli interventi di governo del traffico.

"A questo serve il decentramento, - prosegue il consigliere capitolino - ma per farlo bisogna rinunciare a del potere dal centro e avvicinarlo a cittadini, cosa che Roberto Gualtieri e il Partito Democratico non hanno nessuna intenzione di fare, a scapito di tre milioni di romani che non sanno a chi rivolgersi quando vivono un disservizio o, come in questo caso, hanno a che fare con un problema che si potrebbe tranquillamente risolvere". E conclude: “Rinnovo il mio invito a Roberto Gualtieri ed Eugenio Patanè, come scritto tempo fa anche in un'interrogazione orale: mettete dei dissuasori a questo incrocio”.