Gli infortuni sul lavoro sono aumentati del 20% tra l’inizio dell’anno e il mese di maggio. Gli incidenti mortali invece del 10%. Nel Lazio, parlando di cifre, sono stati in totale 25.266 e solo a Roma 19.521.
C’è anche un altro dato su cui porre l’attenzione: in Italia sono aumentate le malattie professionali dell’8,6%, del 35,2% gli infortuni. I settori m maggiormente colpiti sono la sanità e l’assistenza sociale (+132,3%), il trasporto e il magazzinaggio (+112,8%), il conto stato (+74,2%), l’amministrazione pubblica (+67,6%), l’attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (+65,4%), l’industria e servizi (+33,3%). Meglio invece l’agricoltura (-3,2%).
«La Corte di Cassazione in una sentenza “storica” di pochi giorni fa ha sancito che in caso di infortunio o malattia professionale è dovuto il risarcimento integrale del danno, decretando quindi il principio della tutela per coloro che non hanno un contratto di lavoro vero e proprio, per i precari e per quelli non regolarizzati e i dipendenti», ha detto il presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, Ezio Bonanni durante il suo intervento agli Stati generali della sostenibilità in Campidoglio.
L’Osservatorio ha anche presentato per l’occasione una proposta di legge di iniziativa popolare che servirebbe a premiare le aziende che si differenziano sul piano della sicurezza sul lavoro con aggravio si una maggiore aliquota fiscale per chi viola le norme sulla sicurezza.