L'influenza 2024-2025 si sta manifestando con particolare intensità nel b, che si colloca tra le regioni più colpite a livello nazionale, insieme a Campania, Toscana e altre aree. Secondo i dati del rapporto settimanale RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità, l’incidenza è salita alla fascia media, con 13,46 casi ogni mille abitanti. I più vulnerabili sono i bambini sotto i cinque anni, con un’incidenza di oltre 31 casi su mille. I sintomi principali includono febbre alta e persistente, e le autorità sanitarie raccomandano misure specifiche per la gestione domestica, al fine di evitare sovraffollamenti nei pronto soccorso.
Crescita dei casi di influenza nel Lazio
Il Lazio ha registrato un significativo aumento dei casi influenzali, soprattutto dopo la riapertura delle scuole post-festività. Nonostante una flessione iniziale, la curva epidemiologica è tornata a crescere, con una media di 13,46 casi ogni mille abitanti.
Sebbene il dato sia inferiore rispetto alla stagione precedente, il livello di diffusione supera la media nazionale, attualmente sotto gli 11 casi ogni mille abitanti. La sorveglianza epidemiologica, attiva da dodici settimane, evidenzia una maggiore vulnerabilità nelle fasce pediatriche e negli adolescenti.
Fasce di età più colpite dall'influenza
I dati indicano che i bambini sotto i cinque anni sono i più colpiti, con un’incidenza di 31,26 casi ogni mille abitanti. Anche adolescenti e giovani adulti stanno sperimentando un aumento significativo, rispettivamente con 15,14 e 13,46 casi ogni mille abitanti.
Gli over 65, grazie alla protezione offerta dai vaccini, presentano una minore incidenza, ferma a 9,35. Complessivamente, sono stati registrati 3.760 casi tra i 279.315 pazienti monitorati dai medici sentinella, evidenziando la necessità di rafforzare le campagne vaccinali e le misure preventive.
Sintomi e raccomandazioni mediche
L’influenza stagionale di quest’anno è dominata dai virus H1N1 e H3N2, noti per la loro virulenza. I sintomi principali includono febbre alta, che può raggiungere i 39-40 gradi e persistere fino a cinque giorni, accompagnata da problemi respiratori.
Le autorità sanitarie consigliano di rimanere a casa, utilizzare antipiretici solo se necessario e di evitare l’uso di antibiotici, che risultano inefficaci contro i virus. Inoltre, si invita la popolazione a non recarsi nei pronto soccorso se non strettamente necessario, considerando l’alto numero di pazienti in attesa di cure e posti letto.