Nuovo incidente in via di Castel Porziano all’Infernetto, ancora una tragedia sfiorata. A quattro mesi di distanza dall’investimento di uno studente sul marciapiede che costeggia le scuole, torna l’incubo sicurezza all’incrocio tra via Torcegno e via Cilea. Due auto si sono scontrate e una è finita sul marciapiede demolendo il muretto e danneggiando la recinzione appena sostituita. A fine marzo infatti un suv era piombato sul marciapiede travolgendo un 13enne e un professore e finendo contro la rete perimetrale dell’asilo.
Infernetto, ancora un incidente all’incrocio killer: residenti chiedono interventi
Semaforo, rotatoria, attraversamenti rialzati come quelli promessi ma non ancora realizzati nonostante le segnalazioni e le raccolte firme dei residenti. C’è anche chi chiede gli autovelox per far rispettare il limite a 30 km all’ora. Dopo il secondo incidente fotocopia torna urgente la richiesta di messa in sicurezza dell’incrocio a partire dalla segnaletica orizzontale.
«La segnaletica orizzontale - sottolinea Pierfrancesco Marchesi presidente della Consulta lavori pubblici di Forza Italia Roma - è quello che a livello psicologico ferma l'automobilista. Perché la verticale fa fede chiaramente al codice della strada, ma non ferma gli autoveicoli. Specialmente le persone che non sono dell'Infernetto, non vedono il segnale e bucano lo stop. Il 95% sono tutte persone che non sono residenti all'Infernetto, che non conoscono la pericolosità di questo incrocio»
Non solo reti da cantiere e nastri della Polizia Locale: da tempo, il marciapiede di via di Castel Porziano è costellato anche da file di ceppi di pini abbattuti. «Se sono 6 mesi che chiediamo la segnaletica orizzontale, chissà quanto ci vorrà perché vengano prese in considerazione le 14.000 firme raccolte dagli infernettiani per ripiantumare e levare questi ceppi orribili, anche loro pericolosi. Questo quartiere è dimenticato» conclude Marchesi.