Gianni Infantino chiude la porta all’ipotesi di ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026. In un post pubblicato sul suo profilo Instagram, il presidente della Fifa ha scritto: «Auguro il meglio all'Iran per la loro quarta partecipazione consecutiva alla Coppa del Mondo».
Il messaggio, arrivato dopo giorni di incertezze sulla presenza della nazionale asiatica legate alle tensioni con gli Stati Uniti, conferma il quadro: l’eventualità di un’esclusione dell’Iran appare, alla luce di queste dichiarazioni, definitivamente accantonata.
La posizione dell’Iran
Dal fronte iraniano è arrivata nelle scorse ore una presa di posizione ufficiale del presidente della Federcalcio, Mehdi Taj. Intervistato dai media locali, Taj ha ribadito l’intenzione di essere al via del torneo e ha richiamato l’attenzione sugli aspetti organizzativi ancora aperti: «Parteciperemo sicuramente ai Mondiali del 2026, ma gli organizzatori devono tenere conto delle nostre preoccupazioni. Parteciperemo al torneo, ma senza rinunciare ai nostri valori, alla nostra cultura e alle nostre convinzioni». Il numero uno federale ha inoltre aggiunto: «Se non partecipiamo ai Mondiali, perderemo un'importante risorsa diplomatica».
Nodo visti e prossime mosse
Tra gli ostacoli più urgenti segnalati da Taj c’è il tema dei visti per calciatori e staff: «Non hanno ancora rilasciato un visto a nessuno e ci sta volendo molto tempo». In attesa di sviluppi, la selezione iraniana si trasferirà in Turchia per circa 15 giorni alla fine della settimana, una soluzione temporanea per proseguire la preparazione in vista della rassegna iridata. Nello stesso frangente, Taj proverà a mettersi in contatto con lo stesso Infantino per fare il punto sulle questioni logistiche ancora da definire.