Dopo la morte del 17enne travolto da un'auto alle 4 di questa mattina a Foggia mentre rientrava da una festa, il bilancio dei pedoni deceduti nel 2026 sale a 183 vittime. Lo comunica Asaps, associazione sostenitori amici Polizia Stradale, che aggiorna il quadro nazionale sugli incidenti pedonali.
Il bilancio nazionale e il confronto con il 2024
Secondo Asaps, la curva dei sinistri mortali che coinvolgono pedoni è già aumentata nel 2026 del 19% rispetto ai dati registrati nei primi cinque mesi del 2024. La regione con più vittime è la Lombardia con 28 decessi, seguita da Piemonte e Lazio a pari quota con 19 decessi. Si tratta di un andamento che conferma l’allarme sulla sicurezza stradale per chi si sposta a piedi, con un impatto significativo in diversi territori del Paese.
Il quadro nel Lazio e a Roma
Nel Lazio i decessi tra i pedoni sono 19 e, per quanto riguarda la Capitale, più della metà delle vittime regionali si concentra a Roma: in totale 10. Il dato romano sottolinea la rilevanza locale del fenomeno, con un’esposizione elevata nei contesti urbani e nelle aree a maggiore traffico veicolare.
Attraversamenti e omissione di soccorso
Quasi la metà degli investimenti mortali è avvenuta sulle strisce pedonali. Dal 1° gennaio 2026, infatti, sono 89 su 182 i pedoni deceduti mentre attraversavano regolarmente la strada. Tra gli episodi censiti, 17 sono stati causati da un pirata della strada che non si è fermato per prestare soccorso alla vittima, poi deceduta. I numeri diffusi da Asaps richiamano alla massima attenzione sulla tutela degli utenti vulnerabili, in particolare negli attraversamenti e nei centri urbani più esposti.