Nuovi sviluppi nelle indagini sull’incidente mortale avvenuto venerdì sera in via Cristoforo Colombo, a Roma, in cui ha perso la vita la ventenne Beatrice Bellucci. La Polizia Locale di Roma Capitale ha infatti individuato il conducente di una terza auto che, secondo alcuni testimoni, avrebbe percorso la strada ad alta velocità negli istanti precedenti alla tragedia.
Incidente sulla Colombo, ascoltato il conducente della terza auto
Il giovane, amico del conducente della Bmw che ha impattato violentemente contro la Mini su cui viaggiava la vittima insieme a un’amica — attualmente ricoverata in ospedale — è stato ascoltato dagli agenti del X Gruppo Mare della Polizia locale di Roma Capitale. Al momento non risulta indagato, ma la sua testimonianza è ritenuta cruciale per ricostruire con precisione le fasi immediatamente precedenti alla collisione.
Secondo una prima ricostruzione, la Bmw viaggiava a velocità sostenuta lungo la corsia centrale della Colombo quando, all’altezza di piazza dei Navigatori, avrebbe perso il controllo. L’auto ha colpito la Mini, con al volante l'amica di Beatrice Bellucci che si è schiantata. L’impatto è stato devastante: per Beatrice non c’è stato nulla da fare.
Silvia in ospedale, condizioni gravi ma stabili
L'amica Silvia Piancazzo è ricoverata ancora in prognosi riservata. "Attualmente le condizioni, nella gravità, sono sufficientemente stabili e il decorso post operatorio è il migliore possibile che ci possiamo aspettare in questo momento, ovviamente in relazione alla gravità complessiva delle lesioni che interessavano gli arti, l'addome, la pelvi e il torace" ha spiegato Emiliano Cingolani direttore F.F. Uoc Shock e Trauma dell'ospedale San Camillo Forlanini che ieri ha diramato un bollettino medico.
Indagini
Gli inquirenti stanno ora analizzando le immagini registrate da oltre venti telecamere dislocate lungo la strada per verificare se le auto coinvolte stessero partecipando a una gara improvvisata o a una serie di sorpassi ad alta velocità. Parallelamente, sono stati sequestrati e verranno esaminati i due telefoni cellulari rinvenuti all’interno della Bmw, appartenenti ai ragazzi a bordo. Un lavoro meticoloso, quello degli agenti della Polizia Locale, che punta a chiarire ogni dettaglio di una vicenda che ha sconvolto non solo le famiglie coinvolte, ma anche l’intera comunità del litorale romano.