Tragedia in tarda serata sul lungomare delle Sirene a Pomezia, dove un incidente tra uno scooter e un’automobile ha provocato la morte di un uomo di 49 anni e il ferimento grave della figlia diciottenne. I due viaggiavano a bordo di un Kimco 125 quando il mezzo ha impattato lateralmente una Nissan Micra impegnata in una manovra di parcheggio. Dopo l’urto, lo scooter ha proseguito la corsa finendo contro un’auto in sosta. Il padre è deceduto sul colpo, mentre la ragazza è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove si trova attualmente ricoverata in prognosi riservata. I carabinieri del nucleo radiomobile stanno conducendo i rilievi per accertare l’esatta dinamica dell’incidente.
Dinamica dell'incidente sul lungomare di Pomezia
Il sinistro è avvenuto intorno alle 23:00 in prossimità del civico 237 del lungomare delle Sirene, una delle arterie costiere più trafficate di Pomezia, nel quadrante sud del litorale romano. L’uomo stava guidando uno scooter modello Kimco 125 con a bordo la figlia adolescente, quando ha urtato lateralmente una Nissan Micra che stava effettuando una manovra di parcheggio. A seguito dell’impatto, lo scooter ha perso stabilità ed è andato a schiantarsi contro una seconda vettura regolarmente parcheggiata sul margine della carreggiata.
L’impatto è stato particolarmente violento. Secondo i primi rilievi effettuati sul posto dai carabinieri, l’uomo alla guida dello scooter non avrebbe avuto il tempo materiale di reagire, data la vicinanza tra i due veicoli e la velocità della manovra. Non sono stati rilevati segni di frenata sufficienti a evitare il secondo urto, avvenuto contro la vettura in sosta.
Conseguenze e condizioni dei coinvolti
Il conducente del ciclomotore, un cittadino romano di 49 anni, è morto immediatamente a causa delle gravi lesioni riportate nell’impatto. Per lui non c’è stato nulla da fare, nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori del 118. La figlia, seduta come passeggera posteriore, ha riportato ferite multiple e traumi di notevole entità. È stata trasferita in codice rosso presso l’ospedale Sant’Eugenio della Capitale.
Il personale sanitario l’ha stabilizzata sul posto prima del trasporto in ambulanza. Attualmente è ricoverata in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva. I medici monitorano costantemente le sue condizioni, considerate gravi ma stabili. Gli specialisti non escludono la possibilità di interventi chirurgici nei prossimi giorni per trattare i traumi interni.
Indagini dei carabinieri e accertamenti in corso
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i militari del nucleo radiomobile della compagnia di Pomezia. Gli agenti hanno delimitato l’area per consentire i rilievi tecnici necessari a ricostruire l’esatta sequenza dei fatti. Gli inquirenti stanno acquisendo le testimonianze dei presenti e analizzando le immagini delle videocamere di sorveglianza presenti nei pressi della carreggiata.
Al momento, gli investigatori ipotizzano che l'incidente sia stato causato da un incrocio pericoloso di traiettorie durante la manovra dell’auto. Non risultano, finora, segnali evidenti di guida in stato di ebbrezza o alterazione da parte dei soggetti coinvolti, ma sono in corso gli accertamenti tossicologici e alcolemici di prassi. Le due automobili coinvolte sono state sottoposte a sequestro giudiziario, così come lo scooter incidentato, per consentire ulteriori analisi tecniche.