Qui la copertina della puntata di Extra Incidente Casalpalocco, i residenti "Più sicurezza sulle strade".
“Certo la folle sfida in corso mentre si stava girando un video destinato ad essere diffuso sui social.
Certo il giovane alla guida aveva fumato cannabis.
Certo l'auto lanciata a forte velocità, forse a 110 km all'ora in un tratto vicino ad un asilo in cui il limite è a 30.
Certo un sorpasso azzardato e il frontale con l'utilitaria su cui viaggiavano la mamma con i suoi due bimbi.
A oltre una settimana dalla tragedia, l'incidente di Casal Palocco ha lasciato sgomenta l'Italia intera, sconvolta da una dinamica assurda e straordinaria. Ma quello costato la vita a Manuel di appena cinque anni è anche, in fondo, l'ennesimo scontro sulle strade di Roma, dove lo scorso anno hanno perso la vita 150 persone a fronte di circa 10mila incidenti: cifre che valgono alla capitale il primato di città con il maggior numero di vittime e feriti, prima di Milano e di Bologna.
Certo: velocità, distrazione e mancato rispetto delle regole restano i principali fattori all'origine di moltissimi incidenti, ma spesso si scopre che in ogni quartiere ci sono vie o piazze che nascondono una loro pericolosità strutturale e che spesso i residenti se ne accorgono e chiedono alle istituzioni interventi o misure per aumentare la sicurezza di chi vive in quella zona o ne percorre le strade. Appelli, petizioni, talvolta anche sit-in e manifestazioni: i cittadini le provano tutte per richiamare l'attenzione di forze di polizia e istituzioni, ma spesso capita che le loro richieste restino lettera morta fino a quando - talvolta - non arriva una tragedia a rivelarci la gravita della situazione.
In un certo senso è quanto accaduto anche a Casal Palocco dove da tempo i residenti chiedevano al municipio interventi per migliorare la situazione della viabilità: più segnaletica, dossi e dissuasori per rallentare la velocità anche in quella via di Macchia Saponara teatro del drammatico incidente dello scorso 14 giugno ma anche telecamere per vigilare sugli altri punti più pericolosi. Anche in questo caso alle richieste di intervento, non sono arrivate risposte.”
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