«Sono direzionate in entrambi i sensi di marcia, vicino al punto in cui è avvenuto l’incidente... Anche se non dovessero aver filmato il momento dello schianto, di sicuro hanno filmato il passaggio delle auto». A sostenerlo è Fabio Pulidori, presidente del Consorzio di Casal Palocco, che crede che le due telecamere installate sul tratto in cui il Suv ha colpito l’auto su cui viaggiava il piccolo Manuel possano aver ripreso più di un dettaglio.
«Come tutti di fronte a una tragedia del genere, un bambino di cinque anni che perde la vita in un incidente... Brutta storia, fa male». Chiunque è scioccato da questa storia e per dimostrare la vicinanza alla famiglia del piccolo, la comunità vorrebbe organizzare una fiaccolata dopo che si saranno celebrati i funerali.
Dopo la tragedia si pensa allora a come rilanciare il tema della manutenzione e della sicurezza stradale: «Abbiamo chiesto più volte al Comune di installare dissuasori di velocità sulle strade a scorrimento veloce che, ricordo, sono di sua proprietà, oltre al ripristino della segnaletica orizzontale e verticale, ma non ci hanno ascoltato». Però secondo quanto specificato in una circolare del Comune del giugno 2019, è impossibile realizzare gli attraversamenti pedonali rialzati nelle arterie ad alta percorrenza perché potrebbero intralciare il passaggio di ambulanze o mezzi pubblici.
«Tra due mesi – continua Pulidori - partirà il rifacimento stradale nell’anello di Casal Palocco, dove adesso a limitare la velocità sono le radici degli alberi cresciute a dismisura. Una volta rifatto l’asfalto, c’è il rischio che con l’effetto “tavola da biliardo” si torni a correre... Non mi rassegno all’idea che non esistano soluzioni all’avanguardia per evitare altre stragi».