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Inchiesta a Roma sulla Lazio: perquisizioni e verifiche

Inchiesta a Roma sulla Lazio: perquisizioni e verifiche

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La procura di Roma indaga su un presunto piano di disinformazione legato alla SS Lazio Spa, con perquisizioni eseguite nei confronti di Mauro Masi (presidente della Banca del Fucino), Francesco Maiolini (amministratore delegato) e del faccendiere Luigi Bisignani. Tutti e tre risultano indagati per manipolazione del mercato (aggiotaggio) e si sono detti sicuri di far valere le proprie posizioni.

Il procedimento e i soggetti coinvolti

Secondo gli inquirenti, la presunta regia sarebbe attiva almeno dal 2024 con l’obiettivo di diffondere notizie idonee a incidere sul prezzo delle azioni della società biancoceleste quotata a Piazza Affari. Le attività sono state avviate dopo le denunce presentate da Claudio Lotito, seguite a minacce, insulti sui social e striscioni contro la proprietà nella Capitale.

Telefoni e titoli: cosa cercano gli inquirenti

Sono stati sequestrati cellulari, computer e documenti riconducibili agli indagati per ricostruire la filiera della presunta campagna informativa. Gli investigatori stanno verificando eventuali oscillazioni anomale del titolo SS Lazio in coincidenza con gli episodi contestati, così da accertare possibili effetti sul mercato.

Le quattro notizie al centro delle verifiche

Un primo filone riguarda l’ipotesi che il presidente volesse far retrocedere la squadra per incassare il cosiddetto "paracadute" di circa 35 milioni di euro. Un secondo asse verte su voci di un’imminente cessione del pacchetto di controllo da parte di Lotito. Un terzo episodio, datato 31 maggio 2026, concerne una presunta offerta da 450 milioni di JP Morgan per rilevare la Lazio, che dagli atti non risulterebbe mai esistita. Un quarto filone attiene a notizie su una presunta situazione di dissesto delle società riconducibili al patron.

Il fronte della tifoseria e l’indagine Dda

Da mesi prosegue la protesta di parte del tifo, con diserzione dallo stadio Olimpico; i magistrati vogliono capire se esista una regia capace di esercitare pressioni per spingere alla cessione. In parallelo la Dda di Roma indaga su dinamiche economiche del tifo organizzato e potrebbe incrociare i nuovi materiali. Resta alta l’attenzione su una società riconducibile a parenti di Ettore Abramo, detto "Pluto", già braccio destro di Fabrizio Piscitelli "Diabolik". L’indagine prosegue a mesi dall’assoluzione del vecchio gruppo degli Irriducibili dalla presunta scalata al club.