Un grave incendio ha devastato nel pomeriggio di martedì 29 aprile la rinomata pasticceria “5 Lune”, situata in Corso Rinascimento, a pochi passi dal Senato e da piazza Navona. Le fiamme hanno completamente avvolto il locale, costringendo il proprietario, Claudio Ansuini, 57 anni, a fuggire con l’aiuto di alcune persone presenti. Trasportato d’urgenza all’ospedale Santo Spirito in codice rosso, l’uomo non risulta in pericolo di vita. Secondo i primi rilievi, un guasto al quadro elettrico, forse causato da un corto circuito o da un sovraccarico, potrebbe aver innescato l’incendio. L’episodio ha generato momenti di forte tensione tra i passanti e numerosi turisti, mentre le forze dell’ordine e i vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente. Le indagini continuano per chiarire la dinamica del rogo e verificare eventuali responsabilità.
Storica pasticceria distrutta da un incendio improvviso
Nel tardo pomeriggio, le fiamme hanno completamente divorato i locali della pasticceria “5 Lune”, una delle più antiche della Capitale, attiva da oltre cento anni. L’attività si trovava in pieno centro storico, all’interno di un edificio d’epoca affacciato su Corso Rinascimento. Il fuoco ha colpito con estrema rapidità, generando esplosioni interne che hanno attirato immediatamente l’attenzione di decine di turisti presenti nella zona.
Il titolare ha tentato inizialmente di domare il rogo, ma ha dovuto abbandonare il locale quando le fiamme hanno reso impossibile restare all’interno. Alcuni passanti lo hanno soccorso, aiutandolo ad uscire incolume dalle fiamme. Subito dopo, l’uomo è stato affidato ai sanitari dell’Ares 118 e trasportato in ospedale.
Intervento dei soccorsi
Tre squadre dei vigili del fuoco, supportate dai carabinieri della compagnia Roma Centro, hanno operato per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza l’intera area. In via precauzionale, le forze dell’ordine hanno disposto l’evacuazione di un appartamento al primo piano dell’edificio, dove si trovava una famiglia, rimasta illesa ma fortemente spaventata.
I vigili urbani hanno interdetto temporaneamente il traffico su Corso Rinascimento, per permettere il transito dei mezzi di emergenza. La facciata esterna del palazzo ha subito danni da fumo e calore, mentre all’interno del locale non è rimasto nulla di recuperabile. L’allarme è arrivato fino a Palazzo Madama, sede del Senato, ma è stato immediatamente escluso qualsiasi collegamento con episodi dolosi o di altra natura.
Ipotesi sulle cause e precedenti problemi sanitari
Gli investigatori stanno attualmente focalizzando l’attenzione sul quadro elettrico del laboratorio dolciario, da cui sarebbe partito l’incendio. Le prime ipotesi parlano di un guasto tecnico legato a un sovraccarico o a un malfunzionamento dell’impianto. Gli accertamenti tecnici sono condotti con l’ausilio della sezione Rilievi dei carabinieri, che ha già esaminato attentamente l’area, concentrandosi in particolare su uno dei forni industriali utilizzati nella produzione.
Va ricordato che solo pochi giorni prima dell’incidente, la pasticceria aveva ricevuto un provvedimento di sospensione temporanea da parte della Asl Roma 1 e della polizia locale, in seguito a riscontrate carenze igienico-sanitarie. Proprio per rimediare alle irregolarità segnalate, il titolare stava eseguendo lavori di manutenzione per poter riprendere l’attività.