Un vasto incendio ha interessato nel pomeriggio di martedì 11 agosto l’area protetta del Parco regionale dei Castelli Romani, con le fiamme divampate sulle pendici del Monte Tuscolo. Il rogo ha coinvolto un’ampia porzione di vegetazione e il Parco archeologico del Tuscolo, gestito dalla Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini, propagandosi rapidamente tra i territori comunali di Grottaferrata e Monte Compatri in località Molara.
Il fronte del rogo tra Monte Tuscolo e Molara
Le condizioni meteo di questi giorni, con temperature elevate e clima estremamente secco, hanno favorito l’avanzata del fuoco lungo i versanti del Tuscolo: l’obiettivo prioritario degli operatori è stato contenere le fiamme per evitare che potessero minacciare le abitazioni più vicine. L’area interessata comprende tratti boschivi e zone a ridosso dei percorsi del Parco archeologico del Tuscolo.
Interventi di terra e dall’alto
La macchina dei soccorsi si è attivata subito, con i Guardiaparco impegnati sul posto a supporto dei Vigili del Fuoco e dei volontari delle Protezioni civili locali. Oltre all’impiego dei mezzi di terra, si è reso necessario l’intervento di mezzi aerei per spegnere i focolai più alti e difficili da raggiungere. Le operazioni di spegnimento e la bonifica dei residui sono proseguite per ore fino a tarda notte: l’emergenza non può tuttavia considerarsi conclusa per il rischio di riaccensioni favorito dall’aumento delle temperature e dal vento atteso nella giornata odierna.
Viabilità e verifiche in corso
I Guardiaparco continuano a presidiare l’area per un monitoraggio costante e il coordinamento degli interventi fino alla completa messa in sicurezza. Sono in corso ulteriori bonifiche con il supporto dei mezzi aerei, mentre la strada provinciale per Tuscolo resta chiusa al traffico per consentire le manovre dei mezzi di soccorso in sicurezza. Parallelamente proseguono i rilievi tecnici per la stesura dell’informativa di reato, al momento aperta contro ignoti. L’Ente Parco ha espresso riconoscenza agli operatori, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile, ai volontari e al personale di sorveglianza impegnati nella gestione dell’emergenza.