Paura alla periferia di Latina per un vasto incendio a Borgo San Michele, divampato nel pomeriggio del 3 settembre da un campo di sterpaglie tra la Pontina e la Migliara 43. Spinto dal vento, il fronte di fuoco si è propagato rapidamente verso la campagna e il centro del borgo, raggiungendo alcune abitazioni e mettendo a rischio diverse attività della zona.
La dinamica e l’area coinvolta
Le fiamme, alte e ben visibili a chilometri di distanza, hanno bruciato una lunga barriera frangivento di eucalipti e compromesso i terreni circostanti. L’odore di bruciato è rimasto percepibile fino a tarda sera in città, segno della vastità del rogo e della quantità di materiale vegetale andato in fumo.
Abitazioni minacciate e persone soccorse
Una casa di campagna è stata circondata dal fuoco. Le due donne che si trovavano all’interno sono riuscite a fuggire e a mettersi in salvo, ma sono state assistite da un’ambulanza per sintomi da intossicazione. L’abitazione ha riportato danni. Nella concitazione della fuga non è stato possibile mettere al sicuro gli animali da cortile, rimasti intrappolati in una capanna.
I soccorsi e le operazioni di contenimento
Le squadre dei vigili del fuoco e i volontari della protezione civile Anc Latina hanno lavorato per ore, fino a notte, concentrandosi sul contenimento del fronte e sul presidio dei capannoni di alcune aziende minacciate dalle fiamme. L’azione congiunta ha puntato a impedire che il rogo raggiungesse le strutture produttive, mentre sul terreno venivano spenti focolai e ripristinate le condizioni di sicurezza.
L’innesco è partito da un’area di sterpaglie tra la Pontina e la Migliara 43: la dinamica, favorita dal vento e dalla vegetazione secca, ha reso complesso l’intervento nelle prime fasi.