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Incendi ad Ostia, altri 5 stabilimenti in fiamme: fermati 2 sospetti

Incendi ad Ostia, altri 5 stabilimenti in fiamme: fermati 2 sospetti

balneari ostia

Una notte di incendi dolosi ad Ostia, con ignoti che hanno devastato cinque stabilimenti balneari lungo il litorale. Le fiamme hanno colpito i lidi Arcobaleno, Salus, Plinius, Elmi e i celebri pedalò a forma di cigno dei Bagni Vittoria. Le forze dell'ordine, intervenute tempestivamente, hanno fermato due persone, un uomo e una donna, sospettate di aver orchestrato gli attacchi. Gli investigatori ipotizzano un'azione coordinata, con inneschi multipli in punti strategici per ostacolare i soccorsi. Questo episodio si inserisce in un clima di forte tensione, coincidente con la recente decisione del Consiglio di Stato di avviare nuove gare per le concessioni balneari.

I roghi dolosi ad Ostia

Gli inquirenti evidenziano somiglianze con i roghi dolosi della pineta di Castel Fusano, dove incendi simultanei venivano appiccati per rendere complesso l’intervento dei vigili del fuoco.

Questo modus operandi fa ipotizzare un movente legato alla riassegnazione delle concessioni demaniali, un tema caldo nel dibattito politico e istituzionale. L’episodio segue una serie di incendi che nelle scorse settimane hanno colpito altri stabilimenti, tra cui Le Dune e Belsito, due strutture di rilievo nel settore balneare.

Concessioni balneari, crescono le tensioni

L'incendio si colloca in un contesto giuridico delicato. Il Consiglio di Stato ha recentemente confermato l’obbligo di nuove gare pubbliche per l’assegnazione delle concessioni balneari, respingendo le richieste di proroga avanzate dai concessionari storici.

La decisione ha generato forte malcontento tra gli operatori del settore, alcuni dei quali potrebbero essere danneggiati dalla riorganizzazione delle assegnazioni. La coincidenza tra la sentenza e gli incendi porta gli investigatori a considerare l’ipotesi di un’azione intimidatoria.

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha incontrato il Prefetto Lamberto Giannini e il consulente per la legalità Francesco Greco per discutere misure di sicurezza. Il caso sarà esaminato oggi nel Comitato per la sicurezza pubblica, per valutare azioni concrete contro gli atti criminali.

L’assessore al Patrimonio e Demanio, Tobia Zevi, ha visitato le aree colpite, ribadendo che il processo di legalità e trasparenza proseguirà senza rallentamenti. Le indagini sono in corso per accertare il coinvolgimento dei due sospettati e individuare eventuali altri responsabili di quello che sembra un attacco organizzato per destabilizzare la nuova gestione delle concessioni balneari.