Oltre 800 interventi dei vigili del fuoco dall’inizio di giugno nel territorio di Roma e provincia. Il trend degli ultimi giorni appare in crescita, nonostante l’attenuazione del caldo, con la preoccupazione per la possibile quarta ondata di alte temperature in arrivo già in settimana. La media fino a due settimane fa era di 17 spegnimenti al giorno, dato che ora sembra in aumento. Nel 2024 e nel 2025 la situazione nello stesso periodo era stata più grave, ma l’allerta per i roghi resta alta, con attenzione anche al rischio piromani.
Bilancio e criticità sul territorio
Il comando provinciale di via Genova è impegnato su decine di incendi di sterpaglie, boschivi e di vegetazione, con evacuazioni precauzionali di residenti e automobilisti. La tensione è testimoniata dagli appelli sui social, come quello circolato ieri a ridosso del Grande Raccordo Anulare: «Mia figlia mi ha appena chiamato, vigili del fuoco sul posto, Gra altezza uscita 25 direzione Ciampino, tutti contromano per vasto incendio. Ordini dei vigili del fuoco. Attenzione. Se potete aiutate».
Piano Aib Lazio e coordinamento
Alle 12.30, nella Sala conferenze della direzione regionale Emergenza, Protezione Civile e Nue 112 in via Laurentina, è prevista la presentazione della Campagna antincendio boschivo 2026 della Regione Lazio, con la partecipazione del presidente Francesco Rocca, dell’assessore alla Protezione civile Pasquale Ciacciarelli e dei vertici della struttura regionale.
Presidi e aree sensibili
Già a fine maggio il comandante provinciale dei vigili del fuoco Adriano De Acutis aveva chiarito l’impianto operativo: «Loro per la parte boscata e noi per quella più vicina alle abitazioni, anche se a Roma e provincia il confine fra questi due tipi di interventi è molto sottile. In tutti i casi avremo una decina di presidi, ai quali si aggiungono quelli dei nostri volontari a Nemi, Monte Lanico e Fiumicino, e poi coordineremo gli interventi insieme con la Sala operativa regionale, con i nostri Dos, che sono i direttori delle operazioni di spegnimento, che gestiscono anche i lanci d’acqua da elicotteri e Canadair, e i Dor, i direttori delle operazioni di soccorso sul territorio - aveva spiegato l’ingegner De Acutis -. Massima attenzione sulla pineta di Castel Porziano fino a Ostia, ma anche a Monte Mario. Ma siamo pronti a intervenire ovunque».
Prevenzione e raccomandazioni
Lo stesso comandante aveva rivolto un invito alla responsabilità nella gestione del verde privato e pubblico: «Chi ha la responsabilità della pulizia degli spazi erbosi faccia le sue valutazioni. Le operazioni di sfalciamento sono molto importanti e andrebbero fatte ovunque. Con questo caldo la vegetazione tende a seccarsi prima ed è più facile che si trasformi rapidamente in materiale combustibile. Ecco perché bisogna stare attenti». L’obiettivo è contenere l’insorgenza dei focolai e ridurre i rischi nelle aree più esposte, come Castel Porziano, Ostia e Monte Mario, in vista dei picchi di calore attesi.