In moto sul marciapiede a Prati senza remore per pedoni e famiglie con passeggino. Una scena registrata dal presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che presente sul posto ha preso la targa e denunciato il motociclista in Procura. I fatti risalgono a due settimane fa, era infatti l'8 gennaio quando l'uomo per evitare il traffico sarebbe salito sul marciapiede in via Bettolo a Roma, per proseguire la marcia fino a parcheggiare il mezzo sempre sul marciapiede.
In moto sul marciapiede a Prati tra pedoni e famiglie
Una manovra pericolosa, secondo il Codacons l'uomo avrebbe infatti "sfiorato i pedoni e messo a rischio la sicurezza dei cittadini". Immediato il richiamo da parte dei passanti, tra cui una famiglia con passeggino, e del presidente Codacons, Carlo Rienzi, che si trovava sul posto. Nonostante l'invito a più voci, il motociclista però sarebbe andato avanti per la sua "strada" rifiutandosi di scendere dal marciapiede. Avrebbe quindi parcheggiato il mezzo, lasciandolo sul marciapiede.
Codacons: "Motociclista denunciato in Procura"
Un comportamento che ha portato oggi riferisce il Codacons "al deposito di una formale denuncia alla Procura di Roma e alla Polizia Locale contro il conducente della moto, con cui il Codacons, allegando la documentazione fotografica della vicenda, chiede alla magistratura di indagare per i possibili reati di tentativo di lesioni personali dolose, violenza privata, interferenza con la Sicurezza Stradale, omessa custodia di cose pericolose". Ai caschi bianchi l’associazione chiede invece di elevare le relative sanzioni sulla base di quanto previsto dal Codice della Strada.
"Sulle strade di Roma regna l’anarchia"
“Oramai a Roma sul fronte stradale regna l’anarchia più totale – afferma il presidente Carlo Rienzi – Spesso i motociclisti circolano sui marciapiedi trasformando le aree destinate al passaggio dei pedoni in vere e proprie zone di pericolo. Il parcheggio irregolare delle moto su marciapiedi e aree pedonali è una costante che testimonia una cultura della strada sempre più individualista e priva di senso civico. Questo è il risultato di una totale mancanza di controlli nella Capitale che alimenta comportamenti irresponsabili e un senso di impunità generale”.