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Impianti GPL vicino a scuole, Raggi: “Il Comune non vuole ampliare le distanze”

Impianti GPL vicino a scuole, Raggi: “Il Comune non vuole ampliare le distanze”

virginia raggi

Impianti Gpl e metano nei pressi di case e scuole, Raggi: "Il Comune non vuole ampliare le distanze". L'ex sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha presentato una proposta di deliberazione dopo l'esplosione di via dei Gordiani: "L'Amministrazione non l'ha mai calendarizzata e ha dato parere negativo".

Raggi: “Il Comune non vuole ampliare le distanze”

“L’Amministrazione capitolina non vuole discutere la nostra proposta di portare a 500 metri la distanza minima di un distributore Gpl o metano da edifici residenziali, case e scuole”. L’accusa è arrivata da Virginia Raggi.

L’ex sindaca di Roma, lo scorso luglio, pochi giorni dopo l’esplosione del distributore di benzina e Gpl in via dei Gordiani, aveva preparato una proposta di deliberazione in cui si chiedeva di rivedere il Regolamento degli impianti stradali di rifornimento energetico, portando a 500 metri la distanza minima tra i distributori Gpl o metano da edifici residenziali, case, scuole, e altri siti sensibili.

“Ampliare la distanza minima per distributori Gpl e metano”. Due sono gli interventi su cui punta la proposta dei Cinquestelle: avviare una mappatura degli impianti di carburante/idrogeno e Gpl presenti nel territorio del Comune di Roma o in fase di autorizzazione, e rivedere il Regolamento degli impianti stradali di rifornimento energetico, portando a 500 metri la distanza minima tra i distributori Gpl o metano da edifici residenziali, case, scuole, e altri siti sensibili. Sulla proposta è arrivato però il parere negativo della Direzione Suap (Sportello unico attività produttive), a firma del direttore di direzione, Aldo Latini: “Le distanze per gli impianti che erogano i prodotti Gpl e metano - si legge nella risposta - sono espressamente disciplinate dalle norme di settore vigenti e costituite dal DPR (Decreto del presidente della Repubblica, ndr) 24 ottobre 2003, n. 340 per il Gpl e dal DM (decreto ministeriale, ndr) 28 giugno 2002 che ha rettificato l’allegato del decreto ministeriale 2 maggio 2002 per il metano. La previsione di maggiori distanze è tecnicamente operabile solo mediante una modifica alle norme statali suddette".

Un parere respinto da Raggi, che ha inviato una risposta scritta alla Direzione Suap: “Le norme richiamate, il DPR. n. 340/2003 e il DM 28 giugno 2002 - scrive - disciplinano sì le distanze degli impianti, rispettivamente, di Gpl e metano, ma solo nella loro misura minima per esigenze di sicurezza soprattutto ai fini della prevenzione incendi, per salvaguardare l’incolumità delle persone e la tutela dei beni e, con la proposta di delibera in oggetto, non si deroga in nessun modo a tali misure ma, anzi, si aumentano le distanze minime ivi previste aumentandole a 500 metri minimi".